Znaleziono 1730 Wyniki dla: Peccato Delle Relazioni
Dove sono il re di Camat, quello di Arpad, il re delle città di Sefarvàim, di Enà e di Ivvà?". (Isaia 37, 13)
e hanno consegnato al fuoco i loro dèi, perché quelli non erano dèi, ma opera delle mani dell'uomo, legno e pietra, perciò li hanno annientati. (Isaia 37, 19)
Io, il Signore, ti ho chiamato nella giustizia e ti ho afferrato per mano, ti ho formato e ti ho stabilito alleanza di popolo e luce delle nazioni, (Isaia 42, 6)
per aprire gli occhi dei ciechi, far uscire dal carcere i prigionieri e dalla prigione gli abitatori delle tenebre. (Isaia 42, 7)
Chi consegnò Giacobbe al saccheggio e Israele ai predoni? Non è forse il Signore, contro il quale abbiamo peccato? Non si volle camminare nelle sue vie e non si osservò la sua legge. (Isaia 42, 24)
"Non ricordatevi delle cose passate, non riflettete più alle cose antiche. (Isaia 43, 18)
Così parla il Signore, il Santo d'Israele che lo ha formato: "Siete forse voi che mi interrogate sui miei figli e mi date ordini circa l'opera delle mie mani? (Isaia 45, 11)
Radunatevi e venite, avvicinatevi insieme, scampati delle nazioni! Sono ignoranti quelli che trasportano il loro simulacro di legno, e pregano un dio che non può salvare. (Isaia 45, 20)
e disse: "E' poco che tu sia mio servo per rialzare le tribù di Giacobbe e ricondurre i superstiti d'Israele; perciò ti farò luce delle nazioni, perché la mia salvezza raggiunga l'estremità della terra". (Isaia 49, 6)
"Forse che la donna si dimentica del suo lattante, cessa dall'aver compassione del figlio delle sue viscere? Anche se esse si dimenticassero, io non ti dimenticherò. (Isaia 49, 15)
Ecco, ti ho descritta sulle palme delle mie mani, le tue mura sono sempre al mio cospetto. (Isaia 49, 16)
Così parla il Signore: "Dov'è la lettera di ripudio della vostra madre, con la quale io l'ho ripudiata? O a quale dei miei creditori io vi ho venduto? Ecco, a causa delle vostre iniquità voi siete stati venduti, a causa delle vostre trasgressioni la madre vostra è stata ripudiata. (Isaia 50, 1)