Znaleziono 1667 Wyniki dla: Lie
E il resto del popolo, i sacerdoti, i leviti, i portinai, i cantori, gli oblati e tutti coloro che si sono separati dalle popolazioni locali per seguire la legge di Dio, le loro spose, i figli e le figlie, cioè tutti coloro che sono capaci d'intendere, (Neemia 10, 29)
di non dare le nostre figlie alle popolazioni locali e di non prendere le loro figlie per i nostri figli; (Neemia 10, 31)
Noi, sacerdoti, leviti e popolo, abbiamo tirato a sorte riguardo all'offerta del legname da portare ogni anno a tempi fissati, secondo le nostre famiglie, alla casa del nostro Dio, perché bruci sull'altare del Signore nostro Dio, come prescritto nella legge. (Neemia 10, 35)
In quel giorno offrirono grandi sacrifici e si rallegrarono, perché Dio li aveva allietati con una gioia straordinaria. Anche le donne e i fanciulli presero parte alla letizia e il tripudio di Gerusalemme si udiva di lontano. (Neemia 12, 43)
In quell'occasione alcuni uomini furono preposti alle stanze che servivano da magazzini per le offerte, per le primizie e per le decime, allo scopo di raccogliervi, dai contadi delle città, i quantitativi fissati dalla legge per i sacerdoti e i leviti. Poiché i sacerdoti e i leviti nelle loro funzioni erano la gioia dei Giudei. (Neemia 12, 44)
Allora io li svergognai, li maledissi, ne picchiai alcuni, strappai loro i capelli e li feci giurare nel nome di Dio: "Non date le vostre figlie ai loro figli, né prendete tra le loro figlie delle spose per i vostri figli né per voi! (Neemia 13, 25)
Giunto all'età adulta, presi in moglie Anna, una donna della mia parentela e da essa ebbi un figlio, cui diedi il nome di Tobia. (Tobi 1, 9)
Furono confiscati tutti i miei beni, che passarono in blocco al tesoro reale; non mi fu lasciata che la moglie Anna con il mio figlio Tobia. (Tobi 1, 20)
Durante il regno di Assaraddon ritornai a casa mia e mi furono ridati la moglie Anna e il mio figlio Tobia. Alla nostra festa di Pentecoste, che è la festa delle Settimane, mi prepararono un lauto pranzo e mi misi a tavola: (Tobi 2, 1)
In quel tempo mia moglie Anna si era data ai lavori domestici per guadagnare denaro. (Tobi 2, 11)
Quando essa consegnava i lavori, i clienti le davano la paga. Ora il sette di marzo, terminato un pezzo di stoffa e inviatolo ai clienti, questi, oltre alla mercede completa, le fecero dono di un capretto per la tavola. (Tobi 2, 12)
Quando il capretto entrò da me, cominciò a belare. Chiamata allora la moglie, le dissi: "Da dove viene questo capretto? Non sarà stato rubato? Restituiscilo ai padroni, perché non abbiamo il diritto di mangiare alcuna cosa rubata". (Tobi 2, 13)