Mosaico decorativo

Znaleziono 783 Wyniki dla: Ala

  • Dopodiché Giosuè e con lui tutto Israele tornarono all'accampamento a Gàlgala. (Giosuè 10, 15)

  • Al tramontar del sole, Giosuè comandò di calarli giù dai pali e li fece gettare nella grotta in cui essi si erano nascosti, all'imboccatura della quale posero delle grosse pietre, che vi si trovano anche oggi. (Giosuè 10, 27)

  • Presala, la passarono a fil di spada con il suo re e le sue città e tutti gli abitanti, non lasciando un superstite, tutto come aveva fatto con Eglon e votò allo sterminio essa e tutti quelli che vi abitavano. (Giosuè 10, 37)

  • Alla fine Giosuè ritornò all'accampamento in Gàlgala. (Giosuè 10, 43)

  • Dal monte Calak, che sale verso Seir, fino a Baal-Gad, nella valle del Libano, ai piedi del monte Ermon; di tutti i loro re s'impadronì e li sconfisse e li fece uccidere. (Giosuè 11, 17)

  • Sicon, re degli Amorrei, che risiedeva in Chesbon, estendeva il suo dominio da Aroer, che è sulla riva del fiume Arnon e dentro la valle, su metà del Gàlaad fino al fiume Iabbok, confine degli Ammoniti; (Giosuè 12, 2)

  • si estendeva sul monte Ermon e in Salca e in tutto il Basan, fino al confine dei Ghesuriti e dei Maacatiti e in metà del Gàlaad fino al confine di Sicon, re di Chesbon. (Giosuè 12, 5)

  • Questi sono i re del paese che Giosuè e i figli d'Israele sconfissero nella Cisgiordania, ad occidente, da Baal-Gad, nella valle del Libano, fino al monte Calak, che sale verso Seir, il cui paese dette Giosuè alle tribù d'Israele in proprietà, secondo le loro divisioni, (Giosuè 12, 7)

  • Il re di Dor, sulla collina di Dor, uno; il re delle genti di Gàlgala, uno. (Giosuè 12, 23)

  • il Gàlaad, con il territorio dei Ghesuriti e dei Maacatiti e tutta la montagna dell'Ermon e tutto il Basan fino a Salca; (Giosuè 13, 11)

  • I figli d'Israele uccisero pure con la spada Balaam, figlio di Beor, l'indovino, sopra i cadaveri dei suoi. (Giosuè 13, 22)

  • Ebbero in possesso Iazer e tutte le città del Gàlaad e metà della terra degli Ammoniti, fino ad Aroer, che sta di fronte a Rabba; (Giosuè 13, 25)


“Pobres e desafortunadas as almas que se envolvem no turbilhão de preocupações deste mundo. Quanto mais amam o mundo, mais suas paixões crescem, mais queimam de desejos, mais se tornam incapazes de atingir seus objetivos. E vêm, então, as inquietações, as impaciências e terríveis sofrimentos profundos, pois seus corações não palpitam com a caridade e o amor. Rezemos por essas almas desafortunadas e miseráveis, para que Jesus, em Sua infinita misericórdia, possa perdoá-las e conduzi-las a Ele.” São Padre Pio de Pietrelcina