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e quando si versava il sangue di Stefano, il tuo testimonio, anch'io ero là presente ed ero d'accordo con coloro che lo uccidevano e ne custodivo le vesti". (Atti degli Apostoli 22, 20)
Fino a queste parole lo avevano ascoltato, ma qui cominciarono a gridare: "Via dal mondo costui: non ha il diritto di vivere!". (Atti degli Apostoli 22, 22)
Allora il tribuno fece condurre Paolo nella caserma, ordinando di interrogarlo ricorrendo alla flagellazione, per sapere per quale motivo gli gridassero contro a quel modo. (Atti degli Apostoli 22, 24)
Paolo sapeva che una parte dell'assemblea era composta di sadducei e un'altra di farisei, e gridò nel sinedrio: "Fratelli, io sono fariseo, figlio di farisei: io sono sotto giudizio a motivo della speranza nella risurrezione dei morti". (Atti degli Apostoli 23, 6)
Appena dette queste parole scoppiò un tafferuglio tra farisei e sadducei, e l'assemblea si divise. (Atti degli Apostoli 23, 7)
Il tribuno congedò il giovane ordinandogli: "Non dire a nessuno che mi hai rivelato queste cose". (Atti degli Apostoli 23, 22)
Cinque giorni dopo arrivò il sommo sacerdote Anania con alcuni anziani e un avvocato, un certo Tertullo, i quali si costituirono davanti al governatore come accusatori di Paolo. (Atti degli Apostoli 24, 1)
Anche i Giudei si univano a lui nell'accusa sostenendo che le cose stavano proprio così. (Atti degli Apostoli 24, 9)
Ho in Dio speranza, che anch'essi condividono, che vi sarà una risurrezione dei giusti e degli iniqui. (Atti degli Apostoli 24, 15)
se non questa sola parola che io ho gridato stando in mezzo a loro: "E' a motivo della risurrezione dei morti che io sono oggi in giudizio di fronte a voi"". (Atti degli Apostoli 24, 21)
Quando arrivò, i Giudei che erano discesi da Gerusalemme gli si fecero intorno, producendo molte e gravi accuse, che non potevano dimostrare. (Atti degli Apostoli 25, 7)
Allora Festo, volendo far cosa gradita ai Giudei, rivoltosi a Paolo gli domandò: "Vuoi salire in Gerusalemme e là essere giudicato di fronte a me riguardo a queste cose?". (Atti degli Apostoli 25, 9)