Znaleziono 4025 Wyniki dla: ív
Aman prese il vestito e il cavallo, rivestì Mardocheo, lo fece montare sul cavallo nella piazza della città e proclamò davanti a lui: "Così si fa all'uomo che il re si compiace di onorare". (Ester 6, 11)
Non avevano ancora finito di parlare che arrivarono gli eunuchi del re e si affrettarono a condurre Aman al banchetto che aveva preparato Ester. (Ester 6, 14)
Il re tornò dal giardino del palazzo nella casa del festino, mentre Aman si era lasciato cadere sul divano su cui stava Ester. Allora il re esclamò: "Si farebbe anche violenza alla regina, in casa mia, nel palazzo?". Un ordine uscì dalla bocca del re e subito velarono il volto di Aman. (Ester 7, 8)
e disse: "Se sembra bene al re e se ho trovato grazia ai suoi occhi, se la cosa pare conveniente al re e se io sono gradita ai suoi occhi, si scriva di ritirare le lettere, frutto del pensiero di Aman, figlio di Ammedàta, l'agaghita, che egli scrisse per sterminare gli Ebrei, che si trovano in tutte le province del re. (Ester 8, 5)
Voi scrivete agli Ebrei come meglio vi sembra, a nome del re, e sigillate con il sigillo del re, perché le lettere scritte a nome del re e sigillate con l'anello regale non possono revocarsi". (Ester 8, 8)
Allora, nel mese terzo, il mese di Sivan, il tredici del mese, furono chiamati gli scribi del re e, secondo gli ordini di Mardocheo, fu scritto agli Ebrei, ai satrapi, ai governatori e ai prìncipi delle centoventisette province, dall'India fino all'Etiopia, a ogni provincia secondo la propria scrittura e a ogni popolo secondo la propria lingua, e agli Ebrei nella loro scrittura e nella loro lingua. (Ester 8, 9)
Molte volte infatti è successo che un cattivo consiglio di coloro a cui è affidata l'amministrazione degli affari abbia reso molti di coloro che detengono il potere corresponsabili di riprovevoli azioni sanguinarie, portando irrimediabili calamità, (Ester 8, 12)
ingannando con il falso calcolo della loro cattiva indole l'equità irreprensibile dei governanti. (Ester 8, 12)
fu oggetto della bontà che usiamo a ogni nazione, fino ad esser chiamato nostro padre ed esser riverito da tutti, come colui che detiene il secondo posto presso il trono del re, davanti al quale tutti si prostrano. (Ester 8, 12)
Noi però abbiamo trovato che gli Ebrei, destinati all'annientamento dal più detestabile degli uomini, non sono per nulla criminali, ma vivono secondo le più giuste leggi, (Ester 8, 12)
essendo figli del Dio vivente, eccelso e supremo, che mantiene il regno nel migliore stato a noi e ai nostri progenitori. (Ester 8, 12)
Qualunque città e provincia che non abbia eseguito queste disposizioni sarà per vendetta consumata a ferro e a fuoco; essa diverrà inaccessibile non solo agli uomini, ma odiosa alle fiere e agli uccelli per sempre". (Ester 8, 12)