Mosaico decorativo

1. Et factus est sermo Domini ad me dicens:

1. Mi giunse la parola del Signore:

2. “Et tu, fili hominis, loquere. Haec dicit Dominus Deus terrae Israel: Finis venit, finis super quattuor plagas terrae;

2. "Figlio dell'uomo, riferisci: Così dice Dio, mio Signore, alla terra d'Israele: la fine! E' giunta la fine sui quattro angoli della terra.

3. nunc finis super te, et immittam furorem meum in te et iudicabo te iuxta vias tuas et ponam super te omnes abominationes tuas.

3. Adesso è la fine per te; manderò la mia ira su di te, ti giudicherò secondo la tua condotta, ti rinfaccerò tutte le tue abominazioni.

4. Et non parcet oculus meus super te, et non miserebor, sed vias tuas ponam super te, et abominationes tuae in medio tui erunt, et scietis quia ego Dominus.

4. E il mio occhio non avrà compassione, io non avrò pietà. Sì, ti rinfaccerò la tua condotta e rimarranno in te solo le tue abominazioni e così riconoscerete che io sono il Signore".

5. Haec dicit Dominus Deus: Afflictio super afflictionem ecce venit.

5. Così dice Dio, mio Signore: "Ecco, un male dietro l'altro è giunto.

6. Finis venit, venit finis; evigilavit adversum te, ecce venit.

6. La fine è giunta, è giunta la fine; incombe su te; eccola giunta.

7. Venit contractio super te, qui habitas in terra; venit tempus, prope est dies turbationis et non iubilationis in montibus.

7. E' giunta la sventura su di te, abitante della terra; è giunto il momento, s'è avvicinato il giorno della costernazione.

8. Nunc de propinquo effundam iram meam super te et complebo furorem meum in te et iudicabo te iuxta vias tuas et imponam tibi omnia scelera tua;

8. Ora, tra poco, riverserò il mio furore sopra di te, compirò la mia ira contro di te e ti giudicherò secondo la tua condotta e ti rinfaccerò tutte le tue abominazioni.

9. et non parcet oculus meus, nec miserebor, sed vias tuas imponam tibi, et abominationes tuae in medio tui erunt, et scietis quia ego sum Dominus percutiens.

9. Il mio occhio non avrà compassione, io non avrò pietà. Sì, ti rinfaccerò la tua condotta e rimarranno in te solo le tue abominazioni. Riconoscerete che sono io, il Signore, a colpire.

10. Ecce dies, ecce venit; egressa est contractio, floruit iniustitia, germinavit superbia;

10. Ecco il giorno, eccolo giunto. E' spuntata la sventura, la verga è fiorita, la superbia è matura.

11. violentia surrexit, ut esset virga impietatis: non ex eis et non ex pompa eorum neque ex sonitu eorum; et non erit requies in eis.

11. La violenza è cresciuta come verga dell'empio.

12. Venit tempus, appropinquavit dies: qui emit, non laetetur; et, qui vendit, non lugeat, quia ira super omnem pompam eius.

12. E' giunto il momento, è arrivato il giorno. Chi compra non si rallegri e chi vende non si rattristi, perché la furia incombe su tutta la sua tumultuosa potenza.

13. Quia, qui vendit, ad id quod vendidit non revertetur, cum adhuc sit in viventibus vita eorum. Visio enim ad omnem pompam eius non regredietur, et unusquisque in iniquitate sua vitam suam non confortabit.

13. Sì, chi vende non torna alla merce venduta, ma nei viventi resta la vita; però nessuna forza economica ritornerà alla sua tumultuosa potenza e la vita di chi è nella colpa non si reggerà.

14. Canite tuba, praeparentur omnia, sed non est qui vadat ad proelium; ira enim mea super universam pompam eius.

14. Suonate la tromba. Ciascuno si metterà sull'attenti, ma non si andrà alla guerra; la mia furia incombe sopra tutta la sua tumultuosa potenza.

15. Gladius foris, pestis et fames intrinsecus. Qui in agro est, gladio morietur; et, qui in civitate, fame et pestilentia devorabuntur.

15. La spada fuori, la peste e la fame in casa, chi è in campagna muore di spada e chi è in città lo consuma la fame e la peste.

16. Et salvabuntur, qui fugerint ex eis, et erunt in montibus quasi columbae convallium omnes gementes, unusquisque in iniquitate sua.

16. Rimarranno i loro superstiti e saranno sui monti come colombe tubanti, tutti tremanti ciascuno per la sua colpa.

17. Omnes manus dissolventur, et omnia genua fluent aquis.

17. Tutte le braccia si snervano e le ginocchia si sciolgono.

18. Et accingent se ciliciis, et operiet eos formido; et in omni facie confusio, et in universis capitibus eorum calvitium.

18. Si avvolgono nel sacco, li copre l'orrore, la vergogna è su ogni faccia, e ogni testa è tosata.

19. Argentum suum foras proicient, et aurum eorum in immunditiam erit; argentum eorum et aurum eorum non valebit liberare eos in die furoris Domini; animam suam non saturabunt, et ventres eorum non implebuntur, quia scandalum iniquitatis eorum factum est,

19. Gettano via il loro argento e il loro oro nell'immondizia. Oro e argento non li possono salvare nel giorno dell'eccesso dell'ira del Signore. Non sazieranno la loro gola e non riempiranno il loro ventre, perché è stato per essi la causa delle loro colpe!

20. et ornamentum monilium suorum in superbiam posuerunt et imagines abominationum suarum et simulacrorum fecerunt ex eo; propter hoc dedi eis illud in immunditiam.

20. Del più splendido ornamento hanno fatto un oggetto di arroganza e se ne sono fatte immagini inique: i loro schifosi idoli. Per questo glielo butto nell'immondizia.

21. Et dabo illud in manus alienorum ad diripiendum et impiis terrae in praedam, et contaminabunt illud.

21. Lo darò come preda agli stranieri, come bottino agli empi della terra che lo profaneranno.

22. Et avertam faciem meam ab eis, et violabunt thesaurum meum absconditum; et introibunt in illud praedones et contaminabunt illud

22. Distoglierò il mio volto da loro e quelli profaneranno il mio tesoro, vi entreranno i predoni e lo profaneranno.

23. et facient ex illo catenas; quoniam terra plena est iudicio sanguinum, et civitas plena iniquitate.

23. Sì, la terra è piena di norme sanguinarie e la città è piena di violenza.

24. Et adducam pessimos de gentibus, et possidebunt domos eorum; et quiescere faciam superbiam potentium, et possidebunt sanctuaria eorum.

24. Farò giungere le peggiori delle genti che si impossesseranno delle loro case; farò cessare l'arroganza della loro forza e i loro santuari saranno profanati.

25. Angustia superveniente, requirent pacem, et non erit.

25. E' giunto l'orrore; cercheranno la pace, ma invano.

26. Calamitas super calamitatem veniet, et auditus super auditum; et quaerent visionem de propheta, et lex peribit a sacerdote, et consilium a senioribus.

26. Sopraggiunge una calamità dietro l'altra, cattive notizie una dietro l'altra. Quelli chiedono la visione al profeta, ma la legge vien meno al sacerdote e il consiglio agli anziani!

27. Rex lugebit, et princeps induetur horrore, et manus populi terrae conturbabuntur. Secundum viam eorum faciam eis et secundum iudicia eorum iudicabo eos, et scient quia ego Dominus”.

27. Il re è triste, il principe è coperto di desolazione e le braccia della popolazione sono tremanti. Li tratterò secondo la loro condotta e li giudicherò secondo le loro norme e riconosceranno che io sono il Signore".



Leggi la Bibbia in un anno

Unisciti alla nostra comunità e completa l'intera Bibbia in 365 giorni. Un percorso strutturato e stimolante per approfondire la tua fede e la tua conoscenza delle Scritture.