Fondare 1510 Risultati per: Dell'Antico Testamento
al sentore dell'acqua rigermoglia e mette rami come nuova pianta. (Giobbe 14, 9)
e le acque consumano le pietre, le alluvioni portano via il terreno: così tu annienti la speranza dell'uomo. (Giobbe 14, 19)
poiché la stirpe dell'empio è sterile e il fuoco divora le tende dell'uomo venale. (Giobbe 15, 34)
Ecco qual è la sorte dell'iniquo: questa è la dimora di chi misconosce Dio. (Giobbe 18, 21)
Un'alluvione travolgerà la sua casa, scorrerà nel giorno dell'ira. (Giobbe 20, 28)
Veda con i suoi occhi la sua rovina e beva dell'ira dell'Onnipotente! (Giobbe 21, 20)
che nel giorno della sciagura è risparmiato il malvagio e nel giorno dell'ira egli la scampa. (Giobbe 21, 30)
non sono infatti perduto a causa della tenebra, né a causa dell'oscurità che ricopre il mio volto. (Giobbe 23, 17)
L'occhio dell'adultero spia il buio e pensa: "Nessun occhio mi osserva!". (Giobbe 24, 15)
Io vi mostrerò la mano di Dio, non vi celerò i pensieri dell'Onnipotente. (Giobbe 27, 11)
L'uccello rapace ne ignora il sentiero, non lo scorge neppure l'occhio dell'aquila, (Giobbe 28, 7)
Ma la sapienza da dove si trae? E il luogo dell'intelligenza dov'è? (Giobbe 28, 12)