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Poi partì in fretta e fece ritorno ad Antiochia; vi trovò Filippo padrone della città, gli fece guerra e s'impadronì della città con la forza. (Maccabei 1 6, 63)
Nell'anno centocinquantuno Demetrio, figlio di Selèuco, evase da Roma e sbarcò con pochi uomini in una città della costa e là si proclamò re. (Maccabei 1 7, 1)
Caddero dalla parte di Nicànore circa cinquecento uomini; gli altri ripararono nella città di Davide. (Maccabei 1 7, 32)
Fortificò anche la città di Bet-Zur e Ghezer e l'Acra e vi stabilì milizie e vettovaglie. (Maccabei 1 9, 52)
Giònata lasciò Simone suo fratello nella città e uscì nella regione, percorrendola con un drappello di armati. (Maccabei 1 9, 65)
Simone a sua volta e i suoi fecero una sortita dalla città e incendiarono le macchine. (Maccabei 1 9, 67)
Giònata pose la residenza in Gerusalemme e incominciò a ricostruire e rinnovare la città. (Maccabei 1 10, 10)
Il re lo fece sedere accanto a sé e disse ai suoi ufficiali: "Attraversate con lui la città e proclamate che nessuno porti accuse contro di lui per qualunque motivo e nessuno gli rechi molestia in alcun modo". (Maccabei 1 10, 63)
Ora, se sei tanto sicuro delle tue forze, scendi contro di noi nella pianura e qui misuriamoci, perché con me c'è la forza delle città. (Maccabei 1 10, 71)
Si accampò presso Giaffa, ma gli abitanti avevano chiuso la città, perché a Giaffa vi era un presidio di Apollonio. Le diedero l'assalto; (Maccabei 1 10, 75)
Giònata allora incendiò Asdòd e le città all'intorno, prese le loro spoglie e diede alle fiamme anche il tempio di Dagon e quanti vi si erano rifugiati. (Maccabei 1 10, 84)
Venne in Siria con dimostrazioni pacifiche e tutte le città gli aprivano le porte e gli andavano incontro, perché era ordine del re Alessandro di andargli incontro, essendo suo suocero. (Maccabei 1 11, 2)