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Non permettere alla tua bocca di renderti colpevole e non dire davanti al messaggero che è stata una inavvertenza, perché Dio non abbia ad adirarsi per le tue parole e distrugga il lavoro delle tue mani. (Qoelet (Ecclesiaste) 5, 5)
Poiché dai molti sogni provengono molte delusioni e molte parole. Abbi dunque il timor di Dio. (Qoelet (Ecclesiaste) 5, 6)
Ecco quello che ho concluso: è meglio mangiare e bere e godere dei beni in ogni fatica durata sotto il sole, nei pochi giorni di vita che Dio gli dà: è questa la sua sorte. (Qoelet (Ecclesiaste) 5, 17)
Ogni uomo, a cui Dio concede ricchezze e beni, ha anche facoltà di goderli e prendersene la sua parte e di godere delle sue fatiche: anche questo è dono di Dio. (Qoelet (Ecclesiaste) 5, 18)
Egli non penserà infatti molto ai giorni della sua vita, poiché Dio lo tiene occupato con la gioia del suo cuore. (Qoelet (Ecclesiaste) 5, 19)
A uno Dio ha concesso beni, ricchezze, onori e non gli manca niente di quanto desidera; ma Dio non gli concede di poterne godere, perché è un estraneo che ne gode. Ciò è vanità e malanno grave! (Qoelet (Ecclesiaste) 6, 2)
Osserva l'opera di Dio: chi può raddrizzare ciò che egli ha fatto curvo? (Qoelet (Ecclesiaste) 7, 13)
Nel giorno lieto stà allegro e nel giorno triste rifletti: «Dio ha fatto tanto l'uno quanto l'altro, perché l'uomo non trovi nulla da incolparlo». (Qoelet (Ecclesiaste) 7, 14)
E' bene che tu ti attenga a questo e che non stacchi la mano da quello, perché chi teme Dio riesce in tutte queste cose. (Qoelet (Ecclesiaste) 7, 18)
Trovo che amara più della morte è la donna, la quale è tutta lacci: una rete il suo cuore, catene le sue braccia. Chi è gradito a Dio la sfugge ma il peccatore ne resta preso. (Qoelet (Ecclesiaste) 7, 26)
Osserva gli ordini del re e, a causa del giuramento fatto a Dio, (Qoelet (Ecclesiaste) 8, 2)
poiché il peccatore, anche se commette il male cento volte, ha lunga vita. Tuttavia so che saranno felici coloro che temono Dio, appunto perché provano timore davanti a lui, (Qoelet (Ecclesiaste) 8, 12)