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Perciò, dice il Signore degli eserciti, Dio d'Israele: "Ecco, io punirò il re di Babilonia e la sua terra, come già ho punito il re d'Assiria, (Geremia 50, 18)
e ricondurrò Israele nel suo pascolo. Pascolerà sul Carmelo e sul Basan; sulle montagne di Èfraim e di Gàlaad si sazierà. (Geremia 50, 19)
In quei giorni e in quel tempo - oracolo del Signore - si cercherà l'iniquità d'Israele, ma essa non sarà più; si cercheranno i peccati di Giuda, ma non si troveranno, perché io perdonerò al resto che lascerò. (Geremia 50, 20)
Convocate contro Babilonia gli arcieri, quanti tendono l'arco. Accampatevi intorno ad essa: nessuno scampi. Ripagatela secondo le sue opere, fate a lei quanto essa ha fatto, perché è stata arrogante con il Signore, con il Santo d'Israele. (Geremia 50, 29)
Così dice il Signore degli eserciti: "Sono oppressi insieme i figli d'Israele e i figli di Giuda; tutti quelli che li hanno deportati li trattengono e rifiutano di lasciarli andare. (Geremia 50, 33)
bperché la loro terra è piena di delitti davanti al Santo d'Israele. (Geremia 51, 5)
aMa Israele e Giuda non sono vedove del loro Dio, il Signore degli eserciti. (Geremia 51, 5)
Non è così l'eredità di Giacobbe, perché egli ha formato ogni cosa. Israele è la tribù della sua eredità, Signore degli eserciti è il suo nome. (Geremia 51, 19)
Poiché dice il Signore degli eserciti, Dio d'Israele: "La figlia di Babilonia è come un'aia al tempo in cui viene spianata; ancora un poco e verrà per essa il tempo della mietitura". (Geremia 51, 33)
Anche Babilonia deve cadere per gli uccisi d'Israele, come per Babilonia caddero gli uccisi di tutta la terra. (Geremia 51, 49)
(Alef) Come il Signore ha oscurato nella sua ira la figlia di Sion! Ha scagliato dal cielo in terra la gloria d'Israele. Non si è ricordato dello sgabello dei suoi piedi nel giorno del suo furore. (Lamentazioni 2, 1)
(Ghimel) Con ira ardente egli ha infranto tutta la potenza d'Israele. Ha ritratto la destra davanti al nemico; ha acceso in Giacobbe come una fiamma di fuoco, che divora tutt'intorno. (Lamentazioni 2, 3)