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Dalla città egli fece prigionieri un cortigiano, che era a capo dei soldati, sette uomini fra gli intimi del re, i quali furono trovati nella città, lo scriba del comandante dell'esercito, che arruolava il popolo della terra, e sessanta uomini del popolo della terra, trovati nella città. (Geremia 52, 25)
(Zain) Gerusalemme ricorda i giorni della sua miseria e del suo vagare, tutti i suoi beni preziosi dal tempo antico, quando il suo popolo cadeva per mano del nemico e nessuno le porgeva aiuto. I suoi nemici la guardavano e ridevano della sua rovina. (Lamentazioni 1, 7)
(Dalet) Ha teso il suo arco come un nemico, ha tenuto ferma la destra come un avversario, ha ucciso quanto è delizia dell'occhio. Sulla tenda della figlia di Sion ha rovesciato la sua ira come fuoco. (Lamentazioni 2, 4)
(Tau) Come a un giorno di festa hai convocato i miei terrori da tutte le parti. Nel giorno dell'ira del Signore non vi fu né superstite né fuggiasco. Quelli che io avevo portati in braccio e allevato, li ha sterminati il mio nemico". (Lamentazioni 2, 22)
(Caf) Poiché contro il suo desiderio egli umilia e affligge i figli dell'uomo. (Lamentazioni 3, 33)
(Lamed) Ledono i diritti di un uomo davanti al volto dell'Altissimo. (Lamentazioni 3, 35)
(Mem) Dalla bocca dell'Altissimo non procedono forse le sventure e il bene? (Lamentazioni 3, 38)
Facci ritornare a te, Signore, e noi ritorneremo, rinnova i nostri giorni come in antico. (Lamentazioni 5, 21)
I figli di Agar, che cercano la sapienza sulla terra, i mercanti di Merra e di Teman, i narratori di favole, i ricercatori dell'intelligenza non hanno conosciuto la via della sapienza, non si sono ricordati dei suoi sentieri. (Baruc 3, 23)
Come ora le città vicine di Sion vedono la vostra schiavitù, così ben presto vedranno la salvezza che vi giungerà dal vostro Dio; essa verrà a voi con grande gloria e splendore dell'Eterno. (Baruc 4, 24)
Un fuoco cadrà su di essa per lunghi giorni per volere dell'Eterno, e per molto tempo sarà abitata da dèmoni. (Baruc 4, 35)
Deponi, o Gerusalemme, la veste del lutto e dell'afflizione, rivèstiti dello splendore della gloria che ti viene da Dio per sempre. (Baruc 5, 1)