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Àlzati, vento del settentrione, vieni, vieni vento del meridione, soffia nel mio giardino, si effondano i suoi aromi. Venga l'amato mio nel suo giardino e ne mangi i frutti squisiti. (Cantico dei Cantici 4, 16)
Le sue mani sono anelli d'oro, incastonati di gemme di Tarsis. Il suo ventre è tutto d'avorio, tempestato di zaffiri. (Cantico dei Cantici 5, 14)
Senza che me ne accorgessi, il desiderio mi ha posto sul cocchio del principe del mio popolo. (Cantico dei Cantici 6, 12)
Il tuo collo come una torre d'avorio, i tuoi occhi come le piscine di Chesbon presso la porta di Bat-Rabbìm, il tuo naso come la torre del Libano che guarda verso Damasco. (Cantico dei Cantici 7, 5)
Io sono del mio amato e il suo desiderio è verso di me. (Cantico dei Cantici 7, 11)
La mia vigna, proprio la mia, mi sta davanti: tieni pure, Salomone, i mille pezzi d'argento e duecento per i custodi dei suoi frutti! (Cantico dei Cantici 8, 12)
Non conoscono i misteriosi segreti di Dio, non sperano ricompensa per la rettitudine né credono a un premio per una vita irreprensibile. (Sapienza 2, 22)
Poiché glorioso è il frutto delle opere buone e la radice della saggezza non conosce imperfezioni. (Sapienza 3, 15)
Presente, è imitata, assente, viene rimpianta; incoronata, trionfa in eterno, avendo vinto, in gara, premi incontaminati. (Sapienza 4, 2)
I giusti al contrario vivono per sempre, la loro ricompensa è presso il Signore e di essi ha cura l'Altissimo. (Sapienza 5, 15)
Suo principio più autentico è il desiderio di istruzione, l'anelito per l'istruzione è amore, (Sapienza 6, 17)
Dunque il desiderio della sapienza innalza al regno. (Sapienza 6, 20)