Mosaico decorativo

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  • In quel tempo gli ufficiali di Nabucodònosor, re di Babilonia, salirono a Gerusalemme e la città fu assediata. (Re 2 24, 10)

  • Nabucodònosor, re di Babilonia, giunse presso la città mentre i suoi ufficiali l'assediavano. (Re 2 24, 11)

  • Asportò di là tutti i tesori del tempio del Signore e i tesori della reggia; fece a pezzi tutti gli oggetti d'oro che Salomone, re d'Israele, aveva fatto nel tempio del Signore, come aveva detto il Signore. (Re 2 24, 13)

  • Deportò tutta Gerusalemme, cioè tutti i comandanti, tutti i combattenti, in numero di diecimila esuli, tutti i falegnami e i fabbri; non rimase che la gente povera della terra. (Re 2 24, 14)

  • La città rimase assediata fino all'undicesimo anno del re Sedecìa. (Re 2 25, 2)

  • Al quarto mese, il nove del mese, quando la fame dominava la città e non c'era più pane per il popolo della terra, (Re 2 25, 3)

  • fu aperta una breccia nella città. Allora tutti i soldati fuggirono di notte per la via della porta tra le due mura, presso il giardino del re, e, mentre i Caldei erano intorno alla città, presero la via dell'Araba. (Re 2 25, 4)

  • Nabuzaradàn, capo delle guardie, deportò il resto del popolo che era rimasto in città, i disertori che erano passati al re di Babilonia e il resto della moltitudine. (Re 2 25, 11)

  • Il capo delle guardie lasciò parte dei poveri della terra come vignaioli e come agricoltori. (Re 2 25, 12)

  • Il capo delle guardie fece prigioniero Seraià, sacerdote capo, e Sofonia, sacerdote del secondo ordine, insieme ai tre custodi della soglia. (Re 2 25, 18)

  • Dalla città egli fece prigionieri un cortigiano, che era a capo dei soldati, cinque uomini fra gli intimi del re, i quali furono trovati nella città, lo scriba del comandante dell'esercito, che arruolava il popolo della terra, e sessanta uomini del popolo della terra, trovati nella città. (Re 2 25, 19)

  • Ora, nell'anno trentasettesimo della deportazione di Ioiachìn, re di Giuda, nel dodicesimo mese, il ventisette del mese, Evil-Merodàc, re di Babilonia, nell'anno in cui divenne re, fece grazia a Ioiachìn, re di Giuda, e lo liberò dalla prigione. (Re 2 25, 27)


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