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Subito lei calò l'anfora e disse: "Bevi; anche ai tuoi cammelli darò da bere". Così io bevvi ed ella diede da bere anche ai cammelli. (Genesi 24, 46)
Poi mi inginocchiai e mi prostrai al Signore e benedissi il Signore, Dio del mio padrone Abramo, il quale mi aveva guidato per la via giusta a prendere per suo figlio la figlia del fratello del mio padrone. (Genesi 24, 48)
Allora Làbano e Betuèl risposero: "La cosa procede dal Signore, non possiamo replicarti nulla, né in bene né in male. (Genesi 24, 50)
Ecco Rebecca davanti a te: prendila, va' e sia la moglie del figlio del tuo padrone, come ha parlato il Signore". (Genesi 24, 51)
Quando il servo di Abramo udì le loro parole, si prostrò a terra davanti al Signore. (Genesi 24, 52)
Poi mangiarono e bevvero lui e i suoi uomini e passarono la notte. Quando si alzarono alla mattina, egli disse: "Lasciatemi andare dal mio padrone". (Genesi 24, 54)
Rispose loro: "Non trattenetemi, mentre il Signore ha concesso buon esito al mio viaggio. Lasciatemi partire per andare dal mio padrone!". (Genesi 24, 56)
Intanto Isacco rientrava dal pozzo di Lacai-Roì; abitava infatti nella regione del Negheb. (Genesi 24, 62)
Alzò gli occhi anche Rebecca, vide Isacco e scese subito dal cammello. (Genesi 24, 64)
Isacco introdusse Rebecca nella tenda che era stata di sua madre Sara; si prese in moglie Rebecca e l'amò. Isacco trovò conforto dopo la morte della madre. (Genesi 24, 67)
Ella gli partorì Zimran, Ioksan, Medan, Madian, Isbak e Suach. (Genesi 25, 2)
Ioksan generò Saba e Dedan, e i figli di Dedan furono gli Assurìm, i Letusìm e i Leummìm. (Genesi 25, 3)