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Eliseo andò a Damasco. A Ben-Adàd, re di Aram, che era ammalato, fu riferito: "L'uomo di Dio è venuto fin qui". (Re 2 8, 7)
Il re disse a Cazaèl: "Prendi con te un dono e va' incontro all'uomo di Dio e per suo mezzo interroga il Signore dicendo: "Guarirò da questa malattia?"". (Re 2 8, 8)
Cazaèl gli andò incontro, prendendo con sé, in regalo, tutte le cose migliori di Damasco, un carico di quaranta cammelli. Arrivato, stette davanti a lui e gli disse: "Tuo figlio, Ben-Adàd, re di Aram, mi ha mandato da te con la domanda: "Guarirò da questa malattia?"". (Re 2 8, 9)
Egli andò alla guerra con Ioram, figlio di Acab, contro Cazaèl, re di Aram, a Ramot di Gàlaad; ma gli Aramei ferirono Ioram. (Re 2 8, 28)
Allora il re Ioram tornò a curarsi a Izreèl per le ferite ricevute dagli Aramei a Rama, mentre combatteva contro Cazaèl, re di Aram. Acazia, figlio di Ioram, re di Giuda, scese a visitare Ioram, figlio di Acab, a Izreèl, perché era malato. (Re 2 8, 29)
Il profeta Eliseo chiamò uno dei figli dei profeti e gli disse: "Cingiti i fianchi, prendi in mano questo vasetto d'olio e va' a Ramot di Gàlaad. (Re 2 9, 1)
Il giovane, il servo del profeta, andò a Ramot di Gàlaad. (Re 2 9, 4)
Ieu, figlio di Giòsafat, figlio di Nimsì, congiurò contro Ioram. Ora Ioram aveva difeso con tutto Israele Ramot di Gàlaad di fronte a Cazaèl, re di Aram, (Re 2 9, 14)
Ieu salì su un carro e partì per Izreèl, perché là giaceva malato Ioram e Acazia, re di Giuda, era sceso a visitarlo. (Re 2 9, 16)
dal Giordano, verso oriente, occupò tutta la terra di Gàlaad, dei Gaditi, dei Rubeniti e dei Manassiti, da Aroèr, che è presso il torrente Arnon, fino al Gàlaad e al Basan. (Re 2 10, 33)
Quando Eliseo si ammalò della malattia di cui morì, Ioas, re d'Israele, scese da lui, scoppiò in pianto in sua presenza, dicendo: "Padre mio, padre mio, carro d'Israele e suoi destrieri!". (Re 2 13, 14)
Contro di lui congiurò Pekach, figlio di Romelia, suo scudiero. Lo colpì a Samaria nel torrione della reggia insieme ad Argob e ad Ariè, avendo con sé cinquanta uomini di Gàlaad; lo fece morire e divenne re al suo posto. (Re 2 15, 25)