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che fanno peccare gli uomini in parole, tendono un tranello al giudice alla porta e quelli che fan torto al giusto per un nulla. (Isaia 29, 21)
ritraetevi dal sentiero, stornatevi dal cammino, fate sparire davanti a noi il Santo d'Israele". (Isaia 30, 11)
Perciò così parla il Santo d'Israele: "Poiché voi ripudiate questo oracolo, confidate in ciò che è perverso e tortuoso e vi appoggiate su ciò, (Isaia 30, 12)
anzi avete detto: "No! Noi fuggiremo su cavalli!". Ebbene fuggite, dunque! "Cavalcheremo su veloci destrieri!". Ebbene, più veloci saranno i vostri inseguitori! (Isaia 30, 16)
Su ogni alto monte e su ogni collina elevata vi saranno dei ruscelli e dei corsi d'acqua, nel giorno della grande carneficina, quando cadranno le torri. (Isaia 30, 25)
Il suo soffio è come un torrente straripante, che giunge fino al collo, per vagliare le nazioni con un vaglio annientatore, e con un freno insidioso posto nelle mascelle dei popoli. (Isaia 30, 28)
Poiché è pronto da tempo il rogo, è pronto anche per il re, è profondo e largo; il fuoco e la legna abbondano, il soffio del Signore, come torrente di zolfo, lo accenderà. (Isaia 30, 33)
Ma anch'egli è saggio e causerà il disastro, non ritira le sue parole; si ergerà contro la casa dei malfattori e contro l'aiuto di quelli che operano l'iniquità. (Isaia 31, 2)
L'Egiziano è un uomo, non un dio, i suoi cavalli sono carne, non spirito. Il Signore stenderà la mano: il protettore inciamperà e il protetto cadrà, periranno tutti insieme. (Isaia 31, 3)
Perché così mi ha parlato il Signore: "Come freme un leone o un leoncello per la preda, contro il quale si è riunito un gruppo di pastori, e non teme il loro grido e non cede al loro tumulto, così il Signore degli eserciti discenderà, per guerreggiare sul monte Sion e sulla sua collina. (Isaia 31, 4)
Ritornate, o figli d'Israele, a colui contro il quale vi siete completamente rivoltati! (Isaia 31, 6)
Guai a te, devastatore, che non sei stato devastato, rapinatore, che non sei stato rapinato! Quando avrai finito di devastare, sarai devastato; quando avrai terminato di rapinare, sarai rapinato. (Isaia 33, 1)