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Il mio Diletto ha spinto la sua mano nella serratura, e le mie viscere si sono commosse per lui. (Cantico dei Cantici 5, 4)
Mi sono alzata io per aprire al mio Diletto e le mie mani si sono impregnate di mirra e le mie dita di mirra liquida sulla maniglia del chiavistello. (Cantico dei Cantici 5, 5)
Vi scongiuro, figlie di Gerusalemme, se troverete il mio Diletto, che cosa gli direte? Che sono malata d'amore, io! (Cantico dei Cantici 5, 8)
Il suo capo è oro, oro puro, i suoi riccioli sono palme, neri come il corvo. (Cantico dei Cantici 5, 11)
I suoi occhi sono come colombe su rivoli d'acque; i suoi denti lavati nel latte si posano in una perfetta incastonatura. (Cantico dei Cantici 5, 12)
Le sue guance sono come aiuole di balsamo, scrigni di erbe aromatiche; le sue labbra sono gigli, stillano mirra liquida. (Cantico dei Cantici 5, 13)
Le sue mani sono cilindri d'oro, tempestate di gemme di Tarsis; il suo ventre un blocco d'avorio incrostato di zaffiri. (Cantico dei Cantici 5, 14)
Le sue gambe sono colonne d'alabastro che poggiano su basi d'oro puro; il suo aspetto è come il Libano, maestoso come i cedri. (Cantico dei Cantici 5, 15)
Io sono per il mio Diletto, e il mio Diletto è per me: pascola il gregge fra i gigli. (Cantico dei Cantici 6, 3)
Distogli da me i tuoi occhi, perché essi mi sconvolgono! I tuoi capelli sono come un gregge di capre, che discendono dal Gàlaad. (Cantico dei Cantici 6, 5)
I tuoi denti sono come un gregge di pecore, che salgono dal bagno: tutti hanno gemelli e nessuno di loro ne è privo. (Cantico dei Cantici 6, 6)
Sessanta sono le regine, e ottanta le concubine e senza numero le ancelle. (Cantico dei Cantici 6, 8)