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I cortigiani di Saul riportarono queste cose all'orecchio di Davide, ma egli rispose: "E' piccola cosa ai vostri occhi diventare genero del re? Io sono un uomo povero e spregevole". (Samuele 1 18, 23)
I cortigiani di Saul gli riferirono: "Davide ha parlato in questi termini". (Samuele 1 18, 24)
Saul disse: "Così direte a Davide: "Il re non desidera la dote, ma cento prepuzi dei Filistei per fare vendetta contro i nemici del re"". Saul pensava di far cadere Davide nelle mani dei Filistei. (Samuele 1 18, 25)
che Davide si levò e partì con i suoi uomini e colpì tra i Filistei duecento uomini. Davide riportò i loro prepuzi che furono consegnati al re in numero esatto per diventare genero del re. Allora Saul gli dette sua figlia Mikal per moglie. (Samuele 1 18, 27)
Saul vide e comprese che il Signore era con Davide e Mikal, sua figlia, lo amava. (Samuele 1 18, 28)
Allora Saul ebbe ancor più timore di Davide e fu per tutti i giorni ostile a Davide. (Samuele 1 18, 29)
I capi dei Filistei fecero delle incursioni, ma ogni volta che le facevano, Davide aveva più successo di tutti gli altri ministri di Saul. Così il suo nome diventò molto famoso. (Samuele 1 18, 30)
Saul comunicò a suo figlio Gionata e a tutti i suoi cortigiani di voler uccidere Davide, ma Gionata, figlio di Saul, aveva molto affetto per Davide (Samuele 1 19, 1)
e lo avvertì dicendo: "Mio padre Saul sta cercando di farti morire; fa' dunque attenzione domattina, rimani in un luogo riparato e nasconditi. (Samuele 1 19, 2)
Gionata parlò bene di Davide a suo padre Saul e gli disse: "Non pecchi il re contro il suo servo, contro Davide, perché egli non ha mancato contro di te, anzi le sue imprese ti sono molto utili. (Samuele 1 19, 4)
Saul dette ascolto alla voce di Gionata e giurò: "Per la vita del Signore, non morrà!". (Samuele 1 19, 6)
Gionata chiamò Davide e gli riferì tutte quelle cose; poi Gionata ricondusse Davide da Saul, ed egli stette alla presenza di lui come per il passato. (Samuele 1 19, 7)