Mosaico decorativo

Fondare 804 Risultati per: Primo Tempio

  • Suoi fratelli, secondo le loro famiglie, come sono iscritti nelle genealogie, furono: primo Ieiel, quindi Zaccaria (Cronache 1 5, 7)

  • Giovanni generò Azaria, che fu sacerdote nel tempio costruito da Salomone in Gerusalemme. (Cronache 1 5, 36)

  • Ecco coloro ai quali Davide affidò la direzione del canto nel tempio dopo che l'arca aveva trovato una sistemazione. (Cronache 1 6, 16)

  • Essi esercitarono l'ufficio di cantori davanti alla dimora della tenda del convegno finché Salomone costruì il tempio in Gerusalemme. Nel servizio si attenevano alla regola fissata per loro. (Cronache 1 6, 17)

  • I leviti, loro fratelli, erano addetti a ogni servizio della dimora del tempio di Dio. (Cronache 1 6, 33)

  • e Azaria, figlio di Chelkia, figlio di Mesullam, figlio di Zadok, figlio di Meraiot, figlio di Achitub, capo del tempio, (Cronache 1 9, 11)

  • I loro fratelli, capi dei loro casati, erano millesettecentosessanta, uomini abili in ogni lavoro per il servizio del tempio. (Cronache 1 9, 13)

  • Essi e i loro figli erano preposti alle porte del tempio del Signore, cioè nella casa della tenda, ai posti di guardia. (Cronache 1 9, 23)

  • perché solo quei quattro capi portieri rimanevano sempre in funzione. C'erano dei leviti preposti alle camere e ai tesori del tempio di Dio. (Cronache 1 9, 26)

  • Passavano la notte nelle adiacenze del tempio di Dio, perché ad essi ne incombeva la custodia e l'apertura ogni mattina. (Cronache 1 9, 27)

  • Depositarono le sue armi nel tempio del loro dio, mentre inchiodarono il suo cranio nel tempio di Dagon. (Cronache 1 10, 10)

  • Egli aveva detto: "Chiunque colpirà per primo i Gebusei, diventerà capo e principe". Salì per primo Ioab, figlio di Zeruià, che divenne così capo. (Cronache 1 11, 6)


“Amar significa dar aos outros – especialmente a quem precisa e a quem sofre – o que de melhor temos em nós mesmos e de nós mesmos; e de dá-lo sorridentes e felizes, renunciando ao nosso egoísmo, à nossa alegria, ao nosso prazer e ao nosso orgulho”. São Padre Pio de Pietrelcina