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Ha moltiplicato chi inciampa; perfino chi è caduto l'uno all'altro dice: "A'lzati e ritorniamo al nostro popolo e al nostro paese natale, lontano dalla spada micidiale". (Geremia 46, 16)
E' vergognosa la figlia di Egitto, è consegnata in mano di un popolo del nord". (Geremia 46, 24)
Scendi dalla gloria, siediti nel deserto, o popolo che abiti a Dibon, poiché chi devasta Moab sta salendo contro di te, abbatterà le tue fortezze. (Geremia 48, 18)
Sarà sterminato Moab, non sarà più popolo poiché contro il Signore s'è inorgoglito. (Geremia 48, 42)
Guai a te, Moab, è scomparso il popolo di Camos! Sì, son portati in esilio i figli tuoi e le figlie tue in prigionia. (Geremia 48, 46)
Ai figli di Ammon così dice il Signore: "Israele non ha forse figli, ovvero non ha erede? Perché Milcom ha ereditato Gad e il suo popolo tra le sue città si è stabilito? (Geremia 49, 1)
Il mio popolo è stato un gregge di dispersi: l'han fatto deviare i suoi pastori, l'avevano disperso sui monti, andavano da monte a colle dimentichi del loro ovile. (Geremia 50, 6)
Sterminate il seminatore da Babilonia e chi impugna la falce in tempo di messe. Dinanzi alla spada affilata ognuno al suo popolo torni e ognuno al suo paese fugga. (Geremia 50, 16)
Ecco: un popolo viene dal nord, una nazione grande e re potenti si svegliano dalle estremità della terra. (Geremia 50, 41)
Esci di mezzo ad essa, o popolo mio, e salvi ognuno se stesso dall'ardore dell'ira del Signore! (Geremia 51, 45)
Nel mese quarto, il nove del mese, la fame s'impadronì della città e non ci fu cibo per il popolo del paese. (Geremia 52, 6)
E Nabuzaradàn, capo della guardia, deportò parte dei poveri del popolo e il resto del popolo che era rimasto nella città e i disertori che erano passati al re di Babilonia e il resto della folla. (Geremia 52, 15)