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Lo mangi il sacerdote che compie il sacrificio espiatorio; in luogo sacro sia mangiato, nel cortile della tenda del convegno. (Levitico 6, 19)
ma quanto resta della carne della vittima sia bruciato col fuoco il terzo giorno. (Levitico 7, 17)
Chiunque tocca una qualsiasi cosa impura, sia impurità di uomo o di animale o di qualsiasi rettile, e mangia della carne del sacrificio di comunione che appartiene al Signore, sia eliminato dal suo popolo". (Levitico 7, 21)
"Parla ai figli d'Israele e di' loro: Il grasso del toro, del montone e della capra non mangiatelo; (Levitico 7, 23)
Infatti il petto del rito della presentazione e la coscia dell'offerta li ho presi dai figli d'Israele fra i loro sacrifici di comunione e li do ad Aronne sacerdote e ai suoi figli. Legge eterna per i figli d'Israele! (Levitico 7, 34)
e raduna tutta la comunità all'ingresso della tenda del convegno". (Levitico 8, 3)
Mosè fece come gli aveva comandato il Signore e tutta la comunità fu radunata all'ingresso della tenda del convegno. (Levitico 8, 4)
Fece avvicinare il secondo montone, il montone della consacrazione; Aronne e i suoi figli imposero le mani sul montone. (Levitico 8, 22)
Mosè fece l'immolazione e prese un po' del suo sangue e ne mise sul lobo dell'orecchio destro di Aronne e sul pollice della sua mano destra e sull'alluce del suo piede destro. (Levitico 8, 23)
Fece avvicinare i figli d'Aronne e mise un po' del sangue sul lobo del loro orecchio destro e sul pollice della loro mano destra e sull'alluce del loro piede destro. Poi sparse il resto del sangue intorno all'altare. (Levitico 8, 24)
Mosè prese il petto e lo agitò nel gesto della presentazione alla presenza del Signore. La parte spettante a Mosè fu presa dal montone della consacrazione, come aveva comandato il Signore a Mosè. (Levitico 8, 29)
Mosè disse ad Aronne e ai suoi figli: "Cuocete la carne all'ingresso della tenda del convegno e lì mangiatela con il pane che sta nel canestro del sacrificio di consacrazione, come mi è stato comandato, dicendo: "Aronne e i suoi figli lo mangino". (Levitico 8, 31)