Mosaico decorativo

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  • Presala, la passarono a fil di spada con il suo re e le sue città e tutti gli abitanti, non lasciando un superstite, tutto come aveva fatto con Eglon e votò allo sterminio essa e tutti quelli che vi abitavano. (Giosuè 10, 37)

  • Prese la città, il suo re e tutte le sue località e passò a fil di spada e votò allo sterminio tutti i suoi abitanti, non lasciando alcun superstite; come aveva agito con Ebron, così agì con Debir e il suo re, come aveva trattato anche Libna e il suo re. (Giosuè 10, 39)

  • In quello stesso tempo Giosuè, voltandosi, prese Azor e uccise di spada il suo re, perché Azor era stata già la capitale di tutti quei regni. (Giosuè 11, 10)

  • Passò a fil di spada tutti quelli che vi si trovavano, votandoli allo sterminio; non lasciò anima viva e fece dar fuoco ad Azor. (Giosuè 11, 11)

  • Giosuè prese tutte le città di quei re e tutti i loro re e li passò a fil di spada, votandoli allo sterminio, come aveva ordinato Mosè, servo del Signore. (Giosuè 11, 12)

  • Tutto il bottino di quelle città e il bestiame i figli d'Israele lo saccheggiarono per sé, ma passarono a fil di spada tutti gli uomini, fino a sterminarli tutti, senza lasciare anima viva. (Giosuè 11, 14)

  • Dal monte Calak, che sale verso Seir, fino a Baal-Gad, nella valle del Libano, ai piedi del monte Ermon; di tutti i loro re s'impadronì e li sconfisse e li fece uccidere. (Giosuè 11, 17)

  • I figli d'Israele uccisero pure con la spada Balaam, figlio di Beor, l'indovino, sopra i cadaveri dei suoi. (Giosuè 13, 22)

  • A Caleb, figlio di Iefunne, fu data una porzione in mezzo ai figli di Giuda, secondo quanto aveva ordinato il Signore a Giosuè: Kiriat-Arba, padre di Anak, cioè Ebron. (Giosuè 15, 13)

  • Caleb aveva detto: "A chiunque espugnerà Kiriat-Sefer e se ne impadronirà, io darò mia figlia Acsa in sposa". (Giosuè 15, 16)

  • Quando essa venne condotta allo sposo, egli la persuase a chiedere a suo padre un campo. Allora ella discese dall'asino e Caleb le domandò: "Cos'hai?". (Giosuè 15, 18)

  • Questa fu la parte sorteggiata per la tribù di Manasse, che era il primogenito di Giuseppe. A Machir, primogenito di Manasse, padre di Gàlaad, toccò il Gàlaad e il Basan, come conveniva ad un uomo di guerra qual egli era. (Giosuè 17, 1)


"Se precisamos ter paciência para suportar os defeitos dos outros, quanto mais ainda precisamos para tolerar nossos próprios defeitos!" São Padre Pio de Pietrelcina