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Mi condusse, poi, per l'ingresso che è a ridosso della porta, alle camere sante dei sacerdoti rivolte a settentrione: là c'era un luogo all'estremità occidentale. (Ezechiele 46, 19)
Egli mi disse: "Questo è il luogo dove i sacerdoti faranno cuocere il sacrificio di riparazione, il sacrificio per il peccato e dove cuoceranno l'oblazione affinché non escano nel cortile esterno e rendano consacrato il popolo". (Ezechiele 46, 20)
Poi mi fece ritornare all'ingresso del tempio, ed ecco dell'acqua che usciva da sotto la soglia del tempio verso oriente, poiché la facciata del tempio era a oriente. L'acqua usciva di sotto al lato destro del tempio, a sud dell'altare. (Ezechiele 47, 1)
E ogni animale che nuota, dovunque arriva quel torrente, vivrà e ci sarà pesce molto abbondante appunto perché vi giungono quelle acque e risanano, cosicché avrà vita tutto ciò a cui arriva il torrente. (Ezechiele 47, 9)
Sul torrente, sulle sue sponde, cresce di qua e di là ogni albero da frutto, le sue foglie non avvizziscono mai né si esauriscono i suoi frutti; essi maturano ogni mese perché le sue acque vengono dal tempio; i suoi frutti sono nutrimento e le sue foglie sono medicina". (Ezechiele 47, 12)
Il lato meridionale: verso mezzogiorno, da Tamàr fino alle acque di Meriba-Kadès, fino al torrente verso il Mar Mediterraneo: questo per il lato verso mezzogiorno. (Ezechiele 47, 19)
Al confine di Giuda dal lato orientale al lato occidentale c'è il tributo di territorio che offrirete: largo venticinquemila cubiti e lungo quanto ognuno dei lotti dal lato orientale al lato occidentale. In mezzo c'è il santuario. (Ezechiele 48, 8)
Il tributo santo sarà per costoro: per i sacerdoti a settentrione venticinquemila, a occidente diecimila di lato e a oriente diecimila di lato e a mezzogiorno venticinquemila di lunghezza con incluso il santuario del Signore. (Ezechiele 48, 10)
Al confine di Gad dal lato sud verso mezzogiorno il confine andrà da Tamàr alle acque di Meriba-Kadès e al torrente che va al Mar Mediterraneo. (Ezechiele 48, 28)
A questi quattro giovani Dio concesse sapere e conoscenza in ogni scritto e la sapienza. Daniele poi ebbe il dono d'interpretare ogni specie di visioni e di sogni. (Daniele 1, 17)
e in qualunque argomento riguardante la sapienza e la dottrina su cui il re li interrogasse, li trovò dieci volte superiori a tutti gli indovini e ai maghi che erano in tutto il regno. (Daniele 1, 20)
Nel secondo anno del suo regno, Nabucodònosor sognò. Il suo animo rimase turbato e il sonno l'abbandonò. (Daniele 2, 1)