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Davide rispose ad Achis: "Benissimo, tu vedrai quello che farà il tuo servo!". Achis soggiunse: "D'accordo, ti costituirò per sempre mia guardia del corpo". (Samuele 1 28, 2)
Allora Saul consultò il Signore, ma il Signore non gli dette risposta né con sogni né con gli urim né per mezzo di profeti. (Samuele 1 28, 6)
Allora Saul disse ai suoi servi: "Cercatemi una donna che possieda il potere evocatore, perché voglio andare da essa per consultarla". I suoi servi risposero: "Ecco, una donna che possiede il potere di evocare sta a Endor". (Samuele 1 28, 7)
Samuele domandò a Saul: "Perché mi hai molestato evocandomi?". Rispose Saul: "Mi trovo in una grande angustia: i Filistei mi fanno guerra e Dio si è allontanato da me, non mi risponde più né per mezzo dei profeti né per mezzo dei sogni; allora ho voluto chiamarti perché mi indichi cosa devo fare". (Samuele 1 28, 15)
Poiché non hai dato ascolto alla voce del Signore e non hai dato corso all'ardore del suo sdegno contro Amalek, per questo il Signore oggi ti tratta in questo modo. (Samuele 1 28, 18)
I capi dei Filistei domandarono: "Cosa fanno questi Ebrei?". Achis rispose ai capi dei Filistei: "Questi non è forse Davide, servo di Saul, re d'Israele, che è con me da uno o due anni? Non ho trovato in lui niente di male dal giorno della sua diserzione fino a oggi". (Samuele 1 29, 3)
Achis chiamò Davide e gli disse: "Per la vita del Signore, tu sei retto, e il tuo comportamento presso di me al campo è gradito ai miei occhi, perché non ho trovato in te niente di male dal giorno della tua venuta da me fino a quest'oggi; ma tu non sei gradito agli occhi dei prìncipi. (Samuele 1 29, 6)
Davide disse ad Achis: "Che cosa ho fatto? Che hai trovato di male nel tuo servo dal giorno in cui fui presso di te fino a quest'oggi, per non venire a combattere contro i nemici del re mio signore?". (Samuele 1 29, 8)
Lèvati domattina presto con i servi del tuo padrone che sono venuti con te, e andate al luogo che vi ho assegnato. Non far caso a questa faccenda, perché tu sei accetto alla mia presenza. Domattina alzatevi presto e, allo spuntare dell'alba, andatevene". (Samuele 1 29, 10)
Anche le due mogli di Davide erano state fatte prigioniere: Achinoàm di Izreèl e Abigail, già moglie di Nabal da Carmel. (Samuele 1 30, 5)
Davide si trovò in grande angustia perché la truppa parlava di lapidarlo. Tutti avevano l'animo esasperato, ognuno per i propri figli e le proprie figlie. Ma Davide si aggrappò al Signore, suo Dio. (Samuele 1 30, 6)
Davide salvò tutto quello che Amalek aveva preso, anche le sue due mogli. (Samuele 1 30, 18)