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Il Signore tuo Dio ti farà prosperare in ogni opera delle tue mani: nel frutto del tuo seno, nel frutto del tuo bestiame e nel frutto della tua terra, per il tuo bene; perché il Signore tornerà a gioire per te del tuo bene come gioì per i tuoi padri, (Deuteronomio 30, 9)
se ascolti la voce del Signore tuo Dio osservando i suoi precetti e i suoi ordini scritti in questo libro della legge, se ritorni al Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima. (Deuteronomio 30, 10)
Il Signore disse a Mosè: "Ecco, si avvicinano i giorni della tua morte. Chiama Giosuè e state nella tenda del convegno, perché gli dia i miei ordini". Mosè e Giosuè stettero nella tenda del convegno, (Deuteronomio 31, 14)
e apparve il Signore nella tenda in una colonna di nube; la colonna di nube si fermò all'ingresso della tenda. (Deuteronomio 31, 15)
Il Signore disse a Mosè: "Ecco, stai per addormentarti con i tuoi padri. Questo popolo si leverà per prostituirsi dietro a dèi stranieri, quelli della terra in mezzo alla quale sta andando; mi abbandonerà e romperà l'alleanza che ho concluso con lui. (Deuteronomio 31, 16)
Quando Mosè ebbe finito di scrivere su un libro tutte le parole di questa legge, (Deuteronomio 31, 24)
"Prendete il libro di questa legge e mettetelo a fianco dell'arca dell'alleanza del Signore vostro Dio: vi resterà come testimonio contro di te. (Deuteronomio 31, 26)
"Ascolta, o cielo: io parlerò; senta la terra le parole della mia bocca! (Deuteronomio 32, 1)
Perché parte del Signore è il suo popolo, Giacobbe è porzione della sua eredità. (Deuteronomio 32, 9)
Lo fa cavalcare sulle alture della terra, gli fa mangiare i prodotti dei campi, gli fa succhiare il miele della roccia e l'olio dalla pietra di silice, (Deuteronomio 32, 13)
Mangiò Giacobbe e si saziò, si ingrassò Jesurun, e recalcitrò. Ti sei fatto grasso, pingue, grosso! Abbandonò Dio che lo aveva fatto, disprezzò la Roccia della sua salvezza. (Deuteronomio 32, 15)
per il giorno della vendetta e della retribuzione, per il tempo in cui vacillerà il loro piede: perché è vicino il giorno della loro rovina, si affretta il destino, per loro. (Deuteronomio 32, 35)