Fondare 2649 Risultati per: Giuseppe E Dei Suoi Fratelli
Anche quando riposa nel letto, il sonno della notte turba i suoi pensieri. (Siracide 40, 5)
Fratelli e soccorritori aiutano nella tribolazione, ma più ancora è l'elemosina che libera. (Siracide 40, 24)
O morte, quanto è amaro il tuo ricordo per colui che si gode in pace i suoi beni, tranquillo e prosperoso in ogni cosa, capace ancora di smaltire un bel pranzo! (Siracide 41, 1)
Chi attizza la fornace lavora nella calura, il sole arroventa i monti tre volte di più; soffia vapori di fuoco e con i suoi raggi abbaglia gli occhi. (Siracide 43, 4)
Gli fece sentire la sua voce, l'ha fatto entrare nella nube oscura, gli ha dato di presenza i comandamenti, una legge di vita e di intelligenza, perché insegnasse a Giacobbe l'alleanza e i suoi giudizi ad Israele. (Siracide 45, 5)
Gli fece orlare la veste con melagrane e porre intorno tanti campanelli d'oro che risuonassero alla cadenza dei suoi passi, perché il tintinnìo sentito nel tempio fosse un richiamo per i figli del suo popolo. (Siracide 45, 9)
Cose tanto belle non ci furono prima di lui, né mai un estraneo potrà indossarle, al di fuori dei soli suoi figli e dei suoi discendenti, per sempre. (Siracide 45, 13)
I suoi sacrifici sono offerti in olocausto, ogni giorno per due volte, senza fine. (Siracide 45, 14)
Mosè riempì le sue mani e lo unse con olio santo; ciò costituì per lui un'alleanza perpetua, e anche per i suoi discendenti finché dura il cielo: perché lo servissero e facessero i sacerdoti, e nel nome del Signore benedicessero il popolo. (Siracide 45, 15)
Gli ha affidato i suoi comandamenti con l'autorità di emettere sentenze, per insegnare a Giacobbe le sue testimonianze e illuminare Israele nella sua legge. (Siracide 45, 17)
Il Signore perdonò i suoi peccati e innalzò per sempre la sua potenza; gli diede il patto di una dinastia regale e un trono di gloria in Israele. (Siracide 47, 11)
Salomone si riposò con i suoi padri e lasciò dopo di lui uno dei suoi figli, che fu stolto con il popolo e di poca intelligenza, Roboamo, che scontentò il popolo con la sua decisione. (Siracide 47, 23)