Fondare 1583 Risultati per: Gesù Trasforma L'acqua In Vino
Trovarono un egiziano nella steppa e lo condussero a Davide. Gli dettero pane da mangiare, gli fecero bere dell'acqua (Samuele 1 30, 11)
e gli offrirono una tortella di fichi secchi con due grappoli di uva passa. Egli mangiò e si sentì rivivere, perché non aveva preso cibo e bevuto acqua per tre giorni e tre notti. (Samuele 1 30, 12)
Davide andò dunque a Baal-Perazìm e li batté in quel luogo, esclamando: "Il Signore ha aperto una breccia tra i miei nemici davanti a me come una breccia aperta dall'acqua". Per questo quel luogo fu chiamato Baal-Perazìm. (Samuele 2 5, 20)
Assalonne dette ordine ai suoi servi: "Guardate, quando il cuore di Amnon sarà allegro per il vino e vi dirò: "Colpite Amnon!", uccidetelo. Non abbiate timore! Non sono io che ve lo comando? Siate forti e uomini valorosi!". (Samuele 2 13, 28)
Difatti dobbiamo morire e, come l'acqua versata a terra non si può più raccogliere, così Dio non ridà l'anima. Il re escogiti dunque i modi affinché non resti in esilio lontano da noi colui che fu esiliato. (Samuele 2 14, 14)
Davide aveva oltrepassato di un poco la sommità, quand'ecco Zibà, servo di Merib-Baal, venire incontro a lui con un paio di asini sellati, carichi di duecento pani, cento grappoli d'uva passita, cento frutti d'estate e un otre di vino. (Samuele 2 16, 1)
Il re disse a Zibà: "Tu, cosa sono queste cose?". Zibà rispose: "Gli asini sono per cavalcatura alla casa del re, il pane e la frutta per cibo dei giovani, e il vino perché lo beva chi è stanco nel deserto". (Samuele 2 16, 2)
I servi di Assalonne andarono in casa della donna e domandarono: "Dove sono Achimaaz e Gionata?". Rispose loro la donna: "Sono passati oltre, andando verso l'acqua". Essi cercarono ma, non avendoli trovati, tornarono a Gerusalemme. (Samuele 2 17, 20)
Dopo che questi se ne furono andati, i due risalirono dal pozzo e andarono a riferire al re Davide: "Su, attraversate in fretta l'acqua, perché così e così ha consigliato Achitòfel contro di voi". (Samuele 2 17, 21)
Allora Rizpà, figlia di Aià, prese un sacco e se lo stese sulla roccia dall'inizio della mietitura fino a quando non cadde acqua dal cielo su di loro; non permise che alcun uccello del cielo si gettasse sui cadaveri di giorno né animale selvaggio di notte. (Samuele 2 21, 10)
si avvolse di tenebre come tenda, un ammasso di acqua, nubi profondissime. (Samuele 2 22, 12)
Davide ebbe un desiderio e disse: "Magari potessi bere l'acqua del pozzo che sta alla porta di Betlemme!". (Samuele 2 23, 15)