Mosaico decorativo

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  • La metà del Gàlaad, Astarot e Edrei, città del regno di Og nel Basan, toccarono a Machir, figlio di Manasse, cioè alla metà dei figli di Machir, secondo le loro famiglie. (Giosuè 13, 31)

  • Ecco ciò che ricevettero in eredità le tribù dei figli d'Israele in terra di Canaan, ciò che dettero loro in eredità Eleazaro sacerdote e Giosuè, figlio di Nun e i capi famiglia, dei figli d'Israele. (Giosuè 14, 1)

  • Frattanto i figli di Giuda vennero da Giosuè a Gàlgala e Caleb, figlio di Iefunne, il kenizzita, gli disse: "Tu sai bene quello che il Signore disse a Mosè, uomo di Dio, a mio e tuo riguardo, a Kades-Barnea. (Giosuè 14, 6)

  • Giosuè lo benedisse e diede Ebron in eredità a Caleb, figlio di Iefunne. (Giosuè 14, 13)

  • Perciò Ebron è rimasta possesso di Caleb, figlio di Iefunne, il kenizzita, fino ad oggi, perché egli aveva seguito fedelmente il Signore, Dio d'Israele. (Giosuè 14, 14)

  • Prima Ebron si chiamava Kiriat-Arba, essendo stato questi l'uomo più famoso tra gli Anakiti. Poi il paese si riposò dalla guerra. (Giosuè 14, 15)

  • risaliva a Bet-Ogla, andava a nord di Bet-Araba e saliva alla pietra di Boan, figlio di Ruben; (Giosuè 15, 6)

  • A Caleb, figlio di Iefunne, fu data una porzione in mezzo ai figli di Giuda, secondo quanto aveva ordinato il Signore a Giosuè: Kiriat-Arba, padre di Anak, cioè Ebron. (Giosuè 15, 13)

  • La prese Otniel, figlio di Kenaz fratello di Caleb, che gli diede Acsa sua figlia in sposa. (Giosuè 15, 17)

  • Questa fu la parte sorteggiata per la tribù di Manasse, che era il primogenito di Giuseppe. A Machir, primogenito di Manasse, padre di Gàlaad, toccò il Gàlaad e il Basan, come conveniva ad un uomo di guerra qual egli era. (Giosuè 17, 1)

  • Ebbero la loro parte gli altri figli di Manasse, secondo le loro famiglie, i figli di Abiezer, i figli di Elek, i figli di Asriel, i figli di Sichem, i figli di Chefer e i figli di Semida. Questi erano i figli maschi di Manasse, figlio di Giuseppe, secondo le loro famiglie. (Giosuè 17, 2)

  • Zelofcad, figlio di Chefer, figlio di Gàlaad, figlio di Machir, figlio di Manasse, non ebbe figli, ma soltanto figlie, che si chiamavano: Macla, Noa, Cogla, Milca e Tirza. (Giosuè 17, 3)


"Onde não há obediência, não há virtude. Onde não há virtude, não há bem, não há amor; e onde não há amor, não há Deus; e sem Deus não se chega ao Paraíso." São Padre Pio de Pietrelcina