Mosaico decorativo

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  • e disse: "E' poco che tu sia mio servo per rialzare le tribù di Giacobbe e ricondurre i superstiti d'Israele; perciò ti farò luce delle nazioni, perché la mia salvezza raggiunga l'estremità della terra". (Isaia 49, 6)

  • Così parla il Signore: "Nel tempo della benevolenza ti ho esaudito e nel giorno della salvezza ti ho prestato soccorso. Ti ho formato e ti ho fatto alleanza per il popolo, per rialzare il paese e ricuperare eredità devastate, (Isaia 49, 8)

  • "Forse che la donna si dimentica del suo lattante, cessa dall'aver compassione del figlio delle sue viscere? Anche se esse si dimenticassero, io non ti dimenticherò. (Isaia 49, 15)

  • Così parla il Signore: "Dov'è la lettera di ripudio della vostra madre, con la quale io l'ho ripudiata? O a quale dei miei creditori io vi ho venduto? Ecco, a causa delle vostre iniquità voi siete stati venduti, a causa delle vostre trasgressioni la madre vostra è stata ripudiata. (Isaia 50, 1)

  • Ascoltatemi, o conoscitori della giustizia, popolo, che ha nel cuore la mia legge: non temete l'obbrobrio degli uomini, non vi spaventate per i loro oltraggi! (Isaia 51, 7)

  • Sono io, sono io che vi consolo! Chi sei tu da temere un uomo mortale ed un figlio dell'uomo, che è destinato a essere come erba? (Isaia 51, 12)

  • Ho posto le mie parole sulla tua bocca, ti ho nascosto all'ombra della mia mano, quando distesi i cieli e fondai la terra e dissi a Sion: "Tu sei il mio popolo". (Isaia 51, 16)

  • Ridéstati, ridéstati, sorgi, Gerusalemme! Tu che bevesti dalla mano del Signore il calice della sua ira; la coppa della vertigine l'hai bevuta, l'hai vuotata. (Isaia 51, 17)

  • I tuoi figli giacciono senza vigore agli angoli di tutte le vie, come antilope in una rete, pieni dello sdegno del Signore, della minaccia del tuo Dio. (Isaia 51, 20)

  • Così parla il tuo Signore, Dio, il tuo Dio che difende il suo popolo: "Ecco che prendo dalla tua mano il calice della vertigine, la coppa del mio sdegno, tu non la berrai più. (Isaia 51, 22)

  • Déstati, déstati, rivèstiti della tua forza, o Sion! Indossa le vesti più splendide, o Gerusalemme, città santa! Perché non entreranno più in te l'incirconciso e l'impuro. (Isaia 52, 1)

  • Il Signore mette a nudo il braccio della sua santità davanti a tutti i popoli, e tutti i confini della terra vedranno la salvezza del nostro Dio. (Isaia 52, 10)


"O amor tudo esquece, tudo perdoa, sem reservas." São Padre Pio de Pietrelcina