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Geroboamo disse a sua moglie: "Lèvati, travestiti in modo che non si conosca che tu sei la moglie di Geroboamo e recati a Silo. Là c'è il profeta Achia che mi ha predetto che avrei regnato su questo popolo. (Re 1 14, 2)
La moglie di Geroboamo fece così; si levò, si recò a Silo ed entrò in casa di Achia. Ora Achia non poteva vedere perché i suoi occhi s'erano indeboliti a causa della vecchiaia. (Re 1 14, 4)
Va' a riferire a Geroboamo: "Così dice il Signore Dio d'Israele: Io ti ho innalzato di mezzo al popolo e ti ho costituito capo sul mio popolo Israele; (Re 1 14, 7)
Lo seppellirono e tutto Israele fece il lamento funebre su di lui secondo la parola che il Signore aveva detto per mezzo del suo servo Achia, il profeta. (Re 1 14, 18)
Giuda fece ciò che è male agli occhi del Signore: provocarono la sua gelosia più che non avessero fatto i loro antenati con tutti i peccati che avevano commesso. (Re 1 14, 22)
In sostituzione il re Roboamo fece degli scudi di bronzo e li affidò in custodia ai capi delle guardie che custodivano la porta del palazzo reale. (Re 1 14, 27)
Asa fece ciò che è retto agli occhi del Signore, come Davide suo antenato. (Re 1 15, 11)
Fece portare nel tempio del Signore le offerte votive di suo padre e le proprie: argento, oro e vasi. (Re 1 15, 15)
Egli fece il male agli occhi del Signore; imitò la condotta di suo padre e il peccato che questi aveva fatto commettere ad Israele. (Re 1 15, 26)
a causa dei peccati di Geroboamo ch'egli commise e che fece commettere ad Israele e a causa dello sdegno che aveva provocato nel Signore Dio d'Israele. (Re 1 15, 30)
Egli fece ciò che è male agli occhi del Signore e imitò la condotta di Geroboamo e il peccato che questi aveva fatto commettere a Israele. (Re 1 15, 34)
Anche per mezzo del profeta Ieu, figlio di Canani, la parola del Signore fu indirizzata a Baasa e alla sua casa, non solo a causa di tutto il male ch'egli aveva fatto agli occhi del Signore, in modo da irritarlo con l'opera delle sue mani e da divenire come la casa di Geroboamo, ma anche perché aveva distrutto quest'ultima. (Re 1 16, 7)