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Il fabbro lavora il ferro sulle braci e col martello gli dà la forma, lo rifinisce col suo braccio vigoroso, soffre la fame ed è estenuato, non beve acqua e si stanca. (Isaia 44, 12)
Giubilate, o cieli, perché il Signore ha agito! Esultate, profondità della terra! Gridate di gioia, o montagne, e tu, foresta, con tutti i tuoi alberi! Perché il Signore ha redento Giacobbe e ha manifestato la sua gloria in Israele. (Isaia 44, 23)
Confermo la parola del mio servo e do successo al consiglio dei miei inviati; io che dico a Gerusalemme: "Sarai abitata" ed alle città di Giuda: "Sarete ricostruite", e riedificherò le sue rovine. (Isaia 44, 26)
"Io marcerò davanti a lui, appianerò i pendii, distruggerò le porte di bronzo e spezzerò le sbarre di ferro. (Isaia 45, 2)
Ti sopraggiungerà la disgrazia che tu non potrai scongiurare; cadrà su di te la rovina che non potrai evitare; verrà su di te all'istante la catastrofe, che non hai previsto. (Isaia 47, 11)
Sapevo che eri ostinato; che il tuo dorso è una sbarra di ferro e la tua fronte di bronzo, (Isaia 48, 4)
perciò te li annunciai da tempo, prima che accadessero te li feci sapere, affinché non avessi a dire: "Il mio idolo le ha fatte, la mia statua, il mio simulacro le hanno ordinate". (Isaia 48, 5)
Non l'avevi udito né saputo, né il tuo orecchio si era aperto prima, perché sapevo che agivi perfidamente e sin dal seno materno eri chiamato infedele. (Isaia 48, 8)
Così parla il Signore, il redentore di Israele, il suo Santo, a colui la cui persona è disprezzata, all'aborrito dalle nazioni, al servo dei potenti: "I re vedranno e si alzeranno, i prìncipi si prostreranno a causa del Signore, che è fedele, del Santo d'Israele, che ti ha scelto". (Isaia 49, 7)
In un istante la mia giustizia sarà vicina, si manifesterà la mia salvezza e le mie braccia giudicheranno i popoli. Le isole spereranno in me e attenderanno il mio braccio. (Isaia 51, 5)
Così parla il tuo Signore, Dio, il tuo Dio che difende il suo popolo: "Ecco che prendo dalla tua mano il calice della vertigine, la coppa del mio sdegno, tu non la berrai più. (Isaia 51, 22)
Chi prestò fede al nostro annuncio e a chi si è rivelato il braccio del Signore? (Isaia 53, 1)