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Maltrattato, egli si è umiliato e non aprì bocca; come un agnello condotto al macello, come pecora muta davanti ai suoi tosatori non aprì bocca. (Isaia 53, 7)
Invece di spine cresceranno cipressi, invece di ortiche cresceranno mirti. Sarà per il Signore una gloria, un segno perpetuo, che non sarà cancellato. (Isaia 55, 13)
Perché così parla l'Alto e l'Eccelso, colui che risiede eternamente, il cui nome è Santo: "Risiedo in un luogo elevato e santo, ma sono anche con il contrito e l'umile, per rianimare lo spirito degli umili e risollevare i cuori contriti. (Isaia 57, 15)
Celebrerò i favori del Signore, le lodi del Signore per tutto quello che egli ha fatto per noi. Egli è grande in bontà verso la casa d'Israele; ci ha favorito secondo la sua misericordia e secondo la grandezza delle sue grazie. (Isaia 63, 7)
vi ho destinato alla spada; tutti voi vi piegherete per la strage, perché ho chiamato e non avete risposto; ho parlato e non mi avete ascoltato; avete operato il male al mio cospetto e avete scelto ciò che mi dispiace. (Isaia 65, 12)
Chi immola un bue, uccide anche un uomo; chi sacrifica un agnello, strozza anche un cane; chi reca un'offerta, offre anche sangue di porco; chi brucia incenso, venera anche l'iniquità. Essi scelgono le loro vie e la loro anima si compiace delle loro abominazioni. (Isaia 66, 3)
Così anch'io sceglierò le loro sventure e farò piombare su di essi ciò che temono, poiché ho chiamato e nessuno rispose, parlai e nessuno ascoltò. Commisero ciò che è male ai miei occhi e scelsero ciò in cui non mi compiaccio". (Isaia 66, 4)
Contro di lui ruggiscono i leoncelli, elevano il loro urlo e riducono il suo paese a una desolazione; le città sono bruciate, senza abitante. (Geremia 2, 15)
Sì, si trovano, tra il mio popolo, dei malvagi; spiano di nascosto, come uccellatori; pongono trappole, catturano uomini. (Geremia 5, 26)
e saranno esposte al sole e alla luna e a tutto l'esercito celeste che hanno prediletto e che hanno servito, ai quali sono andati dietro e che hanno consultato e ai quali si sono prostrati; non saranno raccolte né saranno seppellite, ma saranno come letame sulla superficie della terra. (Geremia 8, 2)
Per i monti io elevo pianto e lamento e per i pascoli del deserto un'elegia, poiché sono incendiati, più nessuno vi passa, né più si ode la voce del gregge: uccelli del cielo e bestiame sono fuggiti... scomparsi! (Geremia 9, 9)
Tu, però, Signore, mi conosci, mi osservi ed esamini il mio cuore nei tuoi riguardi! Trascinali come pecora al macello e riservali per il giorno del massacro. (Geremia 12, 3)