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I discepoli dicevano fra loro: "Che qualcuno gli abbia portato da mangiare?". (Vangelo secondo Giovanni 4, 33)
Dice loro Gesù: "Mio cibo è fare la volontà di Colui che mi ha mandato e portare a compimento la sua opera. (Vangelo secondo Giovanni 4, 34)
il mietitore riceve il salario e raccoglie frutto per la vita eterna, affinché il seminatore goda insieme al mietitore. (Vangelo secondo Giovanni 4, 36)
Alla donna dicevano: "Non crediamo più per il tuo discorso. Noi stessi infatti abbiamo udito e sappiamo che è veramente lui il salvatore del mondo". (Vangelo secondo Giovanni 4, 42)
Avendo egli saputo che Gesù era venuto dalla Giudea alla Galilea, si recò da lui e lo pregava di scendere e guarire il figlio suo, perché stava per morire. (Vangelo secondo Giovanni 4, 47)
Gli dice il funzionario regio: "Scendi prima che il mio ragazzo muoia". (Vangelo secondo Giovanni 4, 49)
Gli dice Gesù: "Va'! Tuo figlio vive". Quell'uomo credette alla parola che Gesù gli aveva detto e partì. (Vangelo secondo Giovanni 4, 50)
Mentre egli già scendeva, i suoi servi gli andarono incontro dicendogli che suo figlio viveva. (Vangelo secondo Giovanni 4, 51)
Sotto questi portici giaceva una moltitudine di infermi, ciechi, zoppi, invalidi (che aspettavano il movimento dell'acqua. (Vangelo secondo Giovanni 5, 3)
Un angelo infatti ad intervalli scendeva nella piscina e agitava l'acqua: il primo ad entrarvi dopo l'agitazione dell'acqua guariva da qualsiasi malattia). (Vangelo secondo Giovanni 5, 4)
Gesù, vistolo disteso e saputo che si trovava già da molto tempo in quello stato, gli dice: "Vuoi guarire?". (Vangelo secondo Giovanni 5, 6)
Gli rispose l'infermo: "Signore, non ho un uomo che mi getti nella piscina quando l'acqua viene agitata; e, mentre io mi avvio per andare, un altro vi scende prima di me". (Vangelo secondo Giovanni 5, 7)