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Riprese Davide: "I capi di Keila mi consegneranno insieme con i miei uomini nella mano di Saul?". Rispose il Signore: "Vi consegneranno!". (Samuele 1 23, 12)
Davide abitò nel deserto tra i dirupi, abitò nella montagna nel deserto di Zif. E Saul gli dava la caccia tutti i giorni, ma Dio non lo consegnò nelle sue mani. (Samuele 1 23, 14)
Osservate e informatevi di tutti i nascondigli dove si possa rifugiare, poi ritornate da me con la conferma e verrò con voi, se sarà nella zona, lo ricercherò in tutti i casati di Giuda". (Samuele 1 23, 23)
Essi partirono e ritornarono a Zif precedendo Saul. Intanto Davide e i suoi uomini erano nel deserto di Maon nella steppa a sud di Iesimòn. (Samuele 1 23, 24)
Ecco che quest'oggi i tuoi occhi costatano che il Signore ti aveva messo, oggi stesso, nella mia mano nella caverna e uno mi suggeriva di ucciderti, ma ho avuto pietà di te e ho detto: "Non stenderò la mia mano sul mio signore, perché egli è consacrato dal Signore!". (Samuele 1 24, 11)
O padre mio, guarda il lembo del tuo manto nella mia mano! Poiché, quando io ho tagliato il lembo del tuo manto, non ti ho ucciso, sappi e osserva che non vi è nelle mie azioni né male né delitto, e non ho peccato contro di te; ma tu tendi insidie alla mia vita per togliermela. (Samuele 1 24, 12)
E tu oggi hai manifestato il bene che hai fatto verso di me, in quanto il Signore mi aveva consegnato nella tua mano, ma tu non mi hai ucciso. (Samuele 1 24, 19)
E ora, ecco, io so che tu certamente sarai re e il potere regale su Israele sarà stabile nella tua mano; (Samuele 1 24, 21)
Samuele morì e gli Israeliti si radunarono, fecero i riti di lutto e lo seppellirono nella sua casa a Rama. Davide si mosse e discese verso il deserto di Paran. (Samuele 1 25, 1)
Questi uomini invece sono stati molto buoni con noi, non abbiamo ricevuto molestie né ci è mancato niente per tutto il tempo che abbiamo girovagato insieme con loro quando stavamo nella steppa. (Samuele 1 25, 15)
Abigail ritornò da Nabal: egli teneva un convito nella sua casa come un convito di re: Nabal aveva il cuore allegro ed era ubriaco fradicio. Così essa non gli fece sapere niente, né poco né molto, fino alla luce del mattino. (Samuele 1 25, 36)
Poi soggiunse: "Come mai il mio signore insegue il suo servo? Che cosa ho fatto? E che male vi è nella mia condotta? (Samuele 1 26, 18)