Mosaico decorativo

Bibbia in un anno.

Il giorno 347, Paolo presenta la sua testimonianza in Atti 26, spiegando la sua conversione e la sua missione. Efesini 1-3 ci rivela la grazia di Dio e i misteri del Suo piano per la chiesa, mentre Proverbi 29:18-21 ci incoraggia a cercare intuizione, istruzione e discernimento nelle nostre scelte quotidiane.

1. Agrippa disse a Paolo: «Ti è concesso di parlare a tua difesa». Allora Paolo, stesa la mano, si difese così:

2. «Mi considero fortunato, o re Agrippa, di potermi discolpare da tutte le accuse di cui sono incriminato dai Giudei, oggi qui davanti a te,

3. che conosci a perfezione tutte le usanze e questioni riguardanti i Giudei. Perciò ti prego di ascoltarmi con pazienza.

4. La mia vita fin dalla mia giovinezza, vissuta tra il mio popolo e a Gerusalemme, la conoscono tutti i Giudei;

5. essi sanno pure da tempo, se vogliono renderne testimonianza, che, come fariseo, sono vissuto nella setta più rigida della nostra religione.

6. Ed ora mi trovo sotto processo a causa della speranza nella promessa fatta da Dio ai nostri padri,

7. e che le nostre dodici tribù sperano di vedere compiuta, servendo Dio notte e giorno con perseveranza. Di questa speranza, o re, sono ora incolpato dai Giudei!

8. Perché è considerato inconcepibile fra di voi che Dio risusciti i morti?

9. Anch'io credevo un tempo mio dovere di lavorare attivamente contro il nome di Gesù il Nazareno,

10. come in realtà feci a Gerusalemme; molti dei fedeli li rinchiusi in prigione con l'autorizzazione avuta dai sommi sacerdoti e, quando venivano condannati a morte, anch'io ho votato contro di loro.

11. In tutte le sinagoghe cercavo di costringerli con le torture a bestemmiare e, infuriando all'eccesso contro di loro, davo loro la caccia fin nelle città straniere.

12. In tali circostanze, mentre stavo andando a Damasco con autorizzazione e pieni poteri da parte dei sommi sacerdoti, verso mezzogiorno

13. vidi sulla strada, o re, una luce dal cielo, più splendente del sole, che avvolse me e i miei compagni di viaggio.

14. Tutti cademmo a terra e io udii dal cielo una voce che mi diceva in ebraico: Saulo, Saulo, perché mi perseguiti? Duro è per te ricalcitrare contro il pungolo.

15. E io dissi: Chi sei, o Signore? E il Signore rispose: Io sono Gesù, che tu perseguiti.

16. Su, alzati e rimettiti in piedi; ti sono apparso infatti per costituirti ministro e testimone di quelle cose che hai visto e di quelle per cui ti apparirò ancora.

17. Per questo ti libererò dal popolo e dai pagani, ai quali ti mando

18. ad aprir loro gli occhi, perché passino dalle tenebre alla luce e dal potere di satana a Dio e ottengano la remissione dei peccati e l'eredità in mezzo a coloro che sono stati santificati per la fede in me.

19. Pertanto, o re Agrippa, io non ho disobbedito alla visione celeste;

20. ma prima a quelli di Damasco, poi a quelli di Gerusalemme e in tutta la regione della Giudea e infine ai pagani, predicavo di convertirsi e di rivolgersi a Dio, comportandosi in maniera degna della conversione.

21. Per queste cose i Giudei mi assalirono nel tempio e tentarono di uccidermi.

22. Ma l'aiuto di Dio mi ha assistito fino a questo giorno, e posso ancora rendere testimonianza agli umili e ai grandi. Null'altro io affermo se non quello che i profeti e Mosè dichiararono che doveva accadere,

23. che cioè il Cristo sarebbe morto, e che, primo tra i risorti da morte, avrebbe annunziato la luce al popolo e ai pagani».

24. Mentr'egli parlava così in sua difesa, Festo a gran voce disse: «Sei pazzo, Paolo; la troppa scienza ti ha dato al cervello!».

25. E Paolo: «Non sono pazzo, disse, eccellentissimo Festo, ma sto dicendo parole vere e sagge.

26. Il re è al corrente di queste cose e davanti a lui parlo con franchezza. Penso che niente di questo gli sia sconosciuto, poiché non sono fatti accaduti in segreto.

27. Credi, o re Agrippa, nei profeti? So che ci credi».

28. E Agrippa a Paolo: «Per poco non mi convinci a farmi cristiano!».

29. E Paolo: «Per poco o per molto, io vorrei supplicare Dio che non soltanto tu, ma quanti oggi mi ascoltano diventassero così come sono io, eccetto queste catene!».

30. Si alzò allora il re e con lui il governatore, Berenìce, e quelli che avevano preso parte alla seduta

31. e avviandosi conversavano insieme e dicevano: «Quest'uomo non ha fatto nulla che meriti la morte o le catene».

32. E Agrippa disse a Festo: «Costui poteva essere rimesso in libertà, se non si fosse appellato a Cesare».

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Capitolo 1

1. Paolo, apostolo di Gesù Cristo per volontà di Dio, ai santi che sono in Efeso, credenti in Cristo Gesù:

2. grazia a voi e pace da Dio, Padre nostro, e dal Signore Gesù Cristo.

3. Benedetto sia Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo, che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei cieli, in Cristo.

4. In lui ci ha scelti prima della creazione del mondo, per essere santi e immacolati al suo cospetto nella carità,

5. predestinandoci a essere suoi figli adottivi per opera di Gesù Cristo,

6. secondo il beneplacito della sua volontà. E questo a lode e gloria della sua grazia, che ci ha dato nel suo Figlio diletto;

7. nel quale abbiamo la redenzione mediante il suo sangue, la remissione dei peccati secondo la ricchezza della sua grazia.

8. Egli l'ha abbondantemente riversata su di noi con ogni sapienza e intelligenza,

9. poiché egli ci ha fatto conoscere il mistero della sua volontà, secondo quanto nella sua benevolenza aveva in lui prestabilito

10. per realizzarlo nella pienezza dei tempi: il disegno cioè di ricapitolare in Cristo tutte le cose, quelle del cielo come quelle della terra.

11. In lui siamo stati fatti anche eredi, essendo stati predestinati secondo il piano di colui che tutto opera efficacemente conforme alla sua volontà,

12. perché noi fossimo a lode della sua gloria, noi, che per primi abbiamo sperato in Cristo.

13. In lui anche voi, dopo aver ascoltato la parola della verità, il vangelo della vostra salvezza e avere in esso creduto, avete ricevuto il suggello dello Spirito Santo che era stato promesso,

14. il quale è caparra della nostra eredità, in attesa della completa redenzione di coloro che Dio si è acquistato, a lode della sua gloria.

15. Perciò anch'io, avendo avuto notizia della vostra fede nel Signore Gesù e dell'amore che avete verso tutti i santi,

16. non cesso di render grazie per voi, ricordandovi nelle mie preghiere,

17. perché il Dio del Signore nostro Gesù Cristo, il Padre della gloria, vi dia uno spirito di sapienza e di rivelazione per una più profonda conoscenza di lui.

18. Possa egli davvero illuminare gli occhi della vostra mente per farvi comprendere a quale speranza vi ha chiamati, quale tesoro di gloria racchiude la sua eredità fra i santi

19. e qual è la straordinaria grandezza della sua potenza verso di noi credenti secondo l'efficacia della sua forza

20. che egli manifestò in Cristo, quando lo risuscitò dai morti e lo fece sedere alla sua destra nei cieli,

21. al di sopra di ogni principato e autorità, di ogni potenza e dominazione e di ogni altro nome che si possa nominare non solo nel secolo presente ma anche in quello futuro.

22. Tutto infatti ha sottomesso ai suoi piedi e lo ha costituito su tutte le cose a capo della Chiesa,

23. la quale è il suo corpo, la pienezza di colui che si realizza interamente in tutte le cose.

Capitolo 2

1. Anche voi eravate morti per le vostre colpe e i vostri peccati,

2. nei quali un tempo viveste alla maniera di questo mondo, seguendo il principe delle potenze dell'aria, quello spirito che ora opera negli uomini ribelli.

3. Nel numero di quei ribelli, del resto, siamo vissuti anche tutti noi, un tempo, con i desideri della nostra carne, seguendo le voglie della carne e i desideri cattivi; ed eravamo per natura meritevoli d'ira, come gli altri.

4. Ma Dio, ricco di misericordia, per il grande amore con il quale ci ha amati,

5. da morti che eravamo per i peccati, ci ha fatti rivivere con Cristo: per grazia infatti siete stati salvati.

6. Con lui ci ha anche risuscitati e ci ha fatti sedere nei cieli, in Cristo Gesù,

7. per mostrare nei secoli futuri la straordinaria ricchezza della sua grazia mediante la sua bontà verso di noi in Cristo Gesù.

8. Per questa grazia infatti siete salvi mediante la fede; e ciò non viene da voi, ma è dono di Dio;

9. né viene dalle opere, perché nessuno possa vantarsene.

10. Siamo infatti opera sua, creati in Cristo Gesù per le opere buone che Dio ha predisposto perché noi le praticassimo.

11. Perciò ricordatevi che un tempo voi, pagani per nascita, chiamati incirconcisi da quelli che si dicono circoncisi perché tali sono nella carne per mano di uomo,

12. ricordatevi che in quel tempo eravate senza Cristo, esclusi dalla cittadinanza d'Israele, estranei ai patti della promessa, senza speranza e senza Dio in questo mondo.

13. Ora invece, in Cristo Gesù, voi che un tempo eravate i lontani siete diventati i vicini grazie al sangue di Cristo.

14. Egli infatti è la nostra pace, colui che ha fatto dei due un popolo solo, abbattendo il muro di separazione che era frammezzo, cioè l'inimicizia,

15. annullando, per mezzo della sua carne, la legge fatta di prescrizioni e di decreti, per creare in se stesso, dei due, un solo uomo nuovo, facendo la pace,

16. e per riconciliare tutti e due con Dio in un solo corpo, per mezzo della croce, distruggendo in se stesso l'inimicizia.

17. Egli è venuto perciò ad annunziare pace a voi che eravate lontani e pace a coloro che erano vicini.

18. Per mezzo di lui possiamo presentarci, gli uni e gli altri, al Padre in un solo Spirito.

19. Così dunque voi non siete più stranieri né ospiti, ma siete concittadini dei santi e familiari di Dio,

20. edificati sopra il fondamento degli apostoli e dei profeti, e avendo come pietra angolare lo stesso Cristo Gesù.

21. In lui ogni costruzione cresce ben ordinata per essere tempio santo nel Signore;

22. in lui anche voi insieme con gli altri venite edificati per diventare dimora di Dio per mezzo dello Spirito.

Capitolo 3

1. Per questo, io Paolo, il prigioniero di Cristo per voi Gentili...

2. penso che abbiate sentito parlare del ministero della grazia di Dio, a me affidato a vostro beneficio:

3. come per rivelazione mi è stato fatto conoscere il mistero di cui sopra vi ho scritto brevemente.

4. Dalla lettura di ciò che ho scritto potete ben capire la mia comprensione del mistero di Cristo.

5. Questo mistero non è stato manifestato agli uomini delle precedenti generazioni come al presente è stato rivelato ai suoi santi apostoli e profeti per mezzo dello Spirito:

6. che i Gentili cioè sono chiamati, in Cristo Gesù, a partecipare alla stessa eredità, a formare lo stesso corpo, e ad essere partecipi della promessa per mezzo del vangelo,

7. del quale sono divenuto ministro per il dono della grazia di Dio a me concessa in virtù dell'efficacia della sua potenza.

8. A me, che sono l'infimo fra tutti i santi, è stata concessa questa grazia di annunziare ai Gentili le imperscrutabili ricchezze di Cristo,

9. e di far risplendere agli occhi di tutti qual è l'adempimento del mistero nascosto da secoli nella mente di Dio, creatore dell'universo,

10. perché sia manifestata ora nel cielo, per mezzo della Chiesa, ai Principati e alle Potestà la multiforme sapienza di Dio,

11. secondo il disegno eterno che ha attuato in Cristo Gesù nostro Signore,

12. il quale ci dà il coraggio di avvicinarci in piena fiducia a Dio per la fede in lui.

13. Vi prego quindi di non perdervi d'animo per le mie tribolazioni per voi; sono gloria vostra.

14. Per questo, dico, io piego le ginocchia davanti al Padre,

15. dal quale ogni paternità nei cieli e sulla terra prende nome,

16. perché vi conceda, secondo la ricchezza della sua gloria, di essere potentemente rafforzati dal suo Spirito nell'uomo interiore.

17. Che il Cristo abiti per la fede nei vostri cuori e così, radicati e fondati nella carità,

18. siate in grado di comprendere con tutti i santi quale sia l'ampiezza, la lunghezza, l'altezza e la profondità,

19. e conoscere l'amore di Cristo che sorpassa ogni conoscenza, perché siate ricolmi di tutta la pienezza di Dio.

20. A colui che in tutto ha potere di fare molto più di quanto possiamo domandare o pensare, secondo la potenza che gia opera in noi,

21. a lui la gloria nella Chiesa e in Cristo Gesù per tutte le generazioni, nei secoli dei secoli! Amen.

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18. Senza la rivelazione il popolo diventa sfrenato; beato chi osserva la legge.

19. Lo schiavo non si corregge a parole, comprende, infatti, ma non obbedisce.

20. Hai visto un uomo precipitoso nel parlare? C'è più da sperare in uno stolto che in lui.

21. Chi accarezza lo schiavo fin dall'infanzia, alla fine costui diventerà insolente.

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