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Il giorno 244, Geremia 30 annuncia la futura restaurazione di Israele e il conforto promesso dal Signore. Daniele 12-13 conclude le visioni degli ultimi giorni, rafforzando la fedeltà di Dio e la ricompensa per i giusti. Proverbi 16:17-20 ci incoraggia a scegliere la via giusta e ad avere fiducia nella provvidenza di Dio in tutte le nostre decisioni.
1. Parola che fu rivolta a Geremia da parte del Signore:
2. Dice il Signore, Dio di Israele: «Scriviti in un libro tutte le cose che ti dirò,
3. perché, ecco, verranno giorni - dice il Signore - nei quali cambierò la sorte del mio popolo, di Israele e di Giuda - dice il Signore -; li ricondurrò nel paese che ho concesso ai loro padri e ne prenderanno possesso».
4. Queste sono le parole che il Signore pronunziò per Israele e per Giuda:
5. Così dice il Signore: «Si ode un grido di spavento, terrore, non pace.
6. Informatevi e osservate se un maschio può partorire. Perché mai vedo tutti gli uomini con le mani sui fianchi come una partoriente? Perché ogni faccia è stravolta, impallidita? Ohimè!
7. Perché grande è quel giorno, non ce n'è uno simile! Esso sarà un tempo di angoscia per Giacobbe, tuttavia egli ne uscirà salvato.
8. In quel giorno - parola del Signore degli eserciti - romperò il giogo togliendolo dal suo collo, spezzerò le sue catene; non saranno più schiavi di stranieri.
9. Essi serviranno il Signore loro Dio e Davide loro re, che io susciterò loro.
10. Tu, poi, non temere, Giacobbe, mio servo. Oracolo del Signore. Non abbatterti, Israele, poiché io libererò te dal paese lontano, la tua discendenza dal paese del suo esilio. Giacobbe ritornerà e godrà la pace, vivrà tranquillo e nessuno lo molesterà.
11. Poiché io sono con te per salvarti, oracolo del Signore. Sterminerò tutte le nazioni, in mezzo alle quali ti ho disperso; ma con te non voglio operare una strage; cioè ti castigherò secondo giustizia, non ti lascerò del tutto impunito».
12. Così dice il Signore: «La tua ferita è incurabile. la tua piaga è molto grave.
13. Per la tua piaga non ci sono rimedi, non si forma nessuna cicatrice.
14. Tutti i tuoi amanti ti hanno dimenticato, non ti cercano più; poiché ti ho colpito come colpisce un nemico, con un castigo severo, per le tue grandi iniquità, per i molti tuoi peccati.
15. Perché gridi per la tua ferita? Incurabile è la tua piaga. A causa della tua grande iniquità, dei molti tuoi peccati, io ti ho fatto questi mali.
16. Però quanti ti divorano saranno divorati, i tuoi oppressori andranno tutti in schiavitù; i tuoi saccheggiatori saranno abbandonati al saccheggio e saranno oggetto di preda quanti ti avranno depredato.
17. Farò infatti cicatrizzare la tua ferita e ti guarirò dalle tue piaghe. Parola del Signore. Poiché ti chiamano la ripudiata, o Sion, quella di cui nessuno si cura»,
18. così dice il Signore: «Ecco restaurerò la sorte delle tende di Giacobbe e avrò compassione delle sue dimore. La città sarà ricostruita sulle rovine e il palazzo sorgerà di nuovo al suo posto.
19. Ne usciranno inni di lode, voci di gente festante. Li moltiplicherò e non diminuiranno, li onorerò e non saranno disprezzati,
20. i loro figli saranno come una volta, la loro assemblea sarà stabile dinanzi a me; mentre punirò tutti i loro avversari.
21. Il loro capo sarà uno di essi e da essi uscirà il loro comandante; io lo farò avvicinare ed egli si accosterà a me. Poiché chi è colui che arrischia la vita per avvicinarsi a me? Oracolo del Signore.
22. Voi sarete il mio popolo e io il vostro Dio.
23. Ecco la tempesta del Signore, il suo furore si scatena, una tempesta travolgente; si abbatte sul capo dei malvagi.
24. Non cesserà l'ira ardente del Signore, finché non abbia compiuto e attuato i progetti del suo cuore. Alla fine dei giorni lo comprenderete!
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1. Or in quel tempo sorgerà Michele, il gran principe, che vigila sui figli del tuo popolo. Vi sarà un tempo di angoscia, come non c'era mai stato dal sorgere delle nazioni fino a quel tempo; in quel tempo sarà salvato il tuo popolo, chiunque si troverà scritto nel libro.
2. Molti di quelli che dormono nella polvere della terra si risveglieranno: gli uni alla vita eterna e gli altri alla vergogna e per l'infamia eterna.
3. I saggi risplenderanno come lo splendore del firmamento; coloro che avranno indotto molti alla giustizia risplenderanno come le stelle per sempre.
4. Ora tu, Daniele, chiudi queste parole e sigilla questo libro, fino al tempo della fine: allora molti lo scorreranno e la loro conoscenza sarà accresciuta».
5. Io, Daniele, stavo guardando ed ecco altri due che stavano in piedi, uno di qua sulla sponda del fiume, l'altro di là sull'altra sponda.
6. Uno disse all'uomo vestito di lino, che era sulle acque del fiume: «Quando si compiranno queste cose meravigliose?».
7. Udii l'uomo vestito di lino, che era sulle acque del fiume, il quale, alzate la destra e la sinistra al cielo, giurò per colui che vive in eterno che tutte queste cose si sarebbero compiute fra un tempo, tempi e la metà di un tempo, quando sarebbe finito colui che dissipa le forze del popolo santo.
8. Io udii bene, ma non compresi, e dissi: «Mio Signore, quale sarà la fine di queste cose?».
9. Egli mi rispose: «Và, Daniele, queste parole sono nascoste e sigillate fino al tempo della fine.
10. Molti saranno purificati, resi candidi, integri, ma gli empi agiranno empiamente: nessuno degli empi intenderà queste cose, ma i saggi le intenderanno.
11. Ora, dal tempo in cui sarà abolito il sacrificio quotidiano e sarà eretto l'abominio della desolazione, ci saranno milleduecentonovanta giorni.
12. Beato chi aspetterà con pazienza e giungerà a milletrecentotrentacinque giorni.
13. Tu, và pure alla tua fine e riposa: ti alzerai per la tua sorte alla fine dei giorni».
1. Abitava in Babilonia un uomo chiamato Ioakìm,
2. il quale aveva sposato una donna chiamata Susanna, figlia di Chelkìa, di rara bellezza e timorata di Dio.
3. I suoi genitori, che erano giusti, avevano educato la figlia secondo la legge di Mosè.
4. Ioakìm era molto ricco e possedeva un giardino vicino a casa ed essendo stimato più di ogni altro i Giudei andavano da lui.
5. In quell'anno erano stati eletti giudici del popolo due anziani: erano di quelli di cui il Signore ha detto: «L'iniquità è uscita da Babilonia per opera di anziani e di giudici, che solo in apparenza sono guide del popolo».
6. Questi frequentavano la casa di Ioakìm e tutti quelli che avevano qualche lite da risolvere si recavano da loro.
7. Quando il popolo, verso il mezzogiorno, se ne andava, Susanna era solita recarsi a passeggiare nel giardino del marito.
8. I due anziani che ogni giorno la vedevano andare a passeggiare, furono presi da un'ardente passione per lei:
9. persero il lume della ragione, distolsero gli occhi per non vedere il Cielo e non ricordare i giusti giudizi.
10. Eran colpiti tutt'e due dalla passione per lei,
11. ma l'uno nascondeva all'altro la sua pena, perché si vergognavano di rivelare la brama che avevano di unirsi a lei.
12. Ogni giorno con maggior desiderio cercavano di vederla. Un giorno uno disse all'altro:
13. «Andiamo pure a casa: è l'ora di desinare» e usciti se ne andarono.
14. Ma ritornati indietro, si ritrovarono di nuovo insieme e, domandandosi a vicenda il motivo, confessarono la propria passione. Allora studiarono il momento opportuno di poterla sorprendere sola.
15. Mentre aspettavano l'occasione favorevole, Susanna entrò, come al solito, con due sole ancelle, nel giardino per fare il bagno, poiché faceva caldo.
16. Non c'era nessun altro al di fuori dei due anziani nascosti a spiarla.
17. Susanna disse alle ancelle: «Portatemi l'unguento e i profumi, poi chiudete la porta, perché voglio fare il bagno».
18. Esse fecero come aveva ordinato: chiusero le porte del giardino ed entrarono in casa dalla porta laterale per portare ciò che Susanna chiedeva, senza accorgersi degli anziani poiché si erano nascosti.
19. Appena partite le ancelle, i due anziani uscirono dal nascondiglio, corsero da lei e le dissero:
20. «Ecco, le porte del giardino sono chiuse, nessuno ci vede e noi bruciamo di passione per te; acconsenti e datti a noi.
21. In caso contrario ti accuseremo; diremo che un giovane era con te e perciò hai fatto uscire le ancelle».
22. Susanna, piangendo, esclamò: «Sono alle strette da ogni parte. Se cedo, è la morte per me; se rifiuto, non potrò scampare dalle vostre mani.
23. Meglio però per me cadere innocente nelle vostre mani che peccare davanti al Signore!».
24. Susanna gridò a gran voce. Anche i due anziani gridarono contro di lei
25. e uno di loro corse alle porte del giardino e le aprì.
26. I servi di casa, all'udire tale rumore in giardino, si precipitarono dalla porta laterale per vedere che cosa stava accadendo.
27. Quando gli anziani ebbero fatto il loro racconto, i servi si sentirono molto confusi, perché mai era stata detta una simile cosa di Susanna.
28. Il giorno dopo, tutto il popolo si adunò nella casa di Ioakìm, suo marito e andarono là anche i due anziani pieni di perverse intenzioni per condannare a morte Susanna.
29. Rivolti al popolo dissero: «Si faccia venire Susanna figlia di Chelkìa, moglie di Ioakìm». Mandarono a chiamarla
30. ed essa venne con i genitori, i figli e tutti i suoi parenti.
31. Susanna era assai delicata d'aspetto e molto bella di forme;
32. aveva il velo e quei perversi ordinarono che le fosse tolto per godere almeno così della sua bellezza.
33. Tutti i suoi familiari e amici piangevano.
34. I due anziani si alzarono in mezzo al popolo e posero le mani sulla sua testa.
35. Essa piangendo alzò gli occhi al cielo, con il cuore pieno di fiducia nel Signore.
36. Gli anziani dissero: «Mentre noi stavamo passeggiando soli nel giardino, è venuta con due ancelle, ha chiuse le porte del giardino e poi ha licenziato le ancelle.
37. Quindi è entrato da lei un giovane che era nascosto, e si è unito a lei.
38. Noi che eravamo in un angolo del giardino, vedendo una tale nefandezza, ci siamo precipitati su di loro e li abbiamo sorpresi insieme.
39. Non abbiamo potuto prendere il giovane perché, più forte di noi, ha aperto la porta ed è fuggito.
40. Abbiamo preso lei e le abbiamo domandato chi era quel giovane, ma lei non ce l'ha voluto dire. Di questo noi siamo testimoni».
41. La moltitudine prestò loro fede poiché erano anziani e giudici del popolo e la condannò a morte.
42. Allora Susanna ad alta voce esclamò: «Dio eterno, che conosci i segreti, che conosci le cose prima che accadano,
43. tu lo sai che hanno deposto il falso contro di me! Io muoio innocente di quanto essi iniquamente hanno tramato contro di me».
44. E il Signore ascoltò la sua voce.
45. Mentre Susanna era condotta a morte, il Signore suscitò il santo spirito di un giovanetto, chiamato Daniele,
46. il quale si mise a gridare: «Io sono innocente del sangue di lei!».
47. Tutti si voltarono verso di lui dicendo: «Che vuoi dire con le tue parole?».
48. Allora Daniele, stando in mezzo a loro, disse: «Siete così stolti, Israeliti? Avete condannato a morte una figlia d'Israele senza indagare la verità!
49. Tornate al tribunale, perché costoro hanno deposto il falso contro di lei».
50. Il popolo tornò subito indietro e gli anziani dissero a Daniele: «Vieni, siedi in mezzo a noi e facci da maestro, poiché Dio ti ha dato il dono dell'anzianità».
51. Daniele esclamò: «Separateli bene l'uno dall'altro e io li giudicherò».
52. Separati che furono, Daniele disse al primo: «O invecchiato nel male! Ecco, i tuoi peccati commessi in passato vengono alla luce,
53. quando davi sentenze ingiuste opprimendo gli innocenti e assolvendo i malvagi, mentre il Signore ha detto: Non ucciderai il giusto e l'innocente.
54. Ora dunque, se tu hai visto costei, dì: sotto quale albero tu li hai visti stare insieme?». Rispose: «Sotto un lentisco».
55. Disse Daniele: «In verità, la tua menzogna ricadrà sulla tua testa. Gia l'angelo di Dio ha ricevuto da Dio la sentenza e ti spaccherà in due».
56. Allontanato questo, fece venire l'altro e gli disse: «Razza di Canaan e non di Giuda, la bellezza ti ha sedotto, la passione ti ha pervertito il cuore!
57. Così facevate con le donne d'Israele ed esse per paura si univano a voi. Ma una figlia di Giuda non ha potuto sopportare la vostra iniquità.
58. Dimmi dunque, sotto quale albero li hai trovati insieme?». Rispose: «Sotto un leccio».
59. Disse Daniele: «In verità anche la tua menzogna ti ricadrà sulla testa. Ecco l'angelo di Dio ti aspetta con la spada in mano per spaccarti in due e così farti morire».
60. Allora tutta l'assemblea diede in grida di gioia e benedisse Dio che salva coloro che sperano in lui.
61. Poi insorgendo contro i due anziani, ai quali Daniele aveva fatto confessare con la loro bocca di aver deposto il falso, fece loro subire la medesima pena alla quale volevano assoggettare il prossimo
62. e applicando la legge di Mosè li fece morire. In quel giorno fu salvato il sangue innocente.
63. Chelkìa e sua moglie resero grazie a Dio per la figlia Susanna insieme con il marito Ioakìm e tutti i suoi parenti, per non aver trovato in lei nulla di men che onesto.
64. Da quel giorno in poi Daniele divenne grande di fronte al popolo.
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17. La strada degli uomini retti è evitare il male, conserva la vita chi controlla la sua via.
18. Prima della rovina viene l'orgoglio e prima della caduta lo spirito altero.
19. E' meglio abbassarsi con gli umili che spartire la preda con i superbi.
20. Chi è prudente nella parola troverà il bene e chi confida nel Signore è beato.
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"Mesmo a menor transgressão às leis de Deus será levada em conta." São Padre Pio de Pietrelcina