Mosaico decorativo

Bibbia in un anno.

Nel giorno 157, Marco 7-8 mette in risalto gli insegnamenti di Gesù sulla purezza interiore e sulla fede. Il Salmo 23 ci offre conforto, ricordandoci che il Signore è il nostro pastore, che ci guida con attenzione, ci protegge e rinnova la nostra forza in mezzo alle difficoltà.

Capitolo 7

1. Allora si riunirono attorno a lui i farisei e alcuni degli scribi venuti da Gerusalemme.

2. Avendo visto che alcuni dei suoi discepoli prendevano cibo con mani immonde, cioè non lavate -

3. i farisei infatti e tutti i Giudei non mangiano se non si sono lavate le mani fino al gomito, attenendosi alla tradizione degli antichi,

4. e tornando dal mercato non mangiano senza aver fatto le abluzioni, e osservano molte altre cose per tradizione, come lavature di bicchieri, stoviglie e oggetti di rame -

5. quei farisei e scribi lo interrogarono: «Perché i tuoi discepoli non si comportano secondo la tradizione degli antichi, ma prendono cibo con mani immonde?».

6. Ed egli rispose loro: «Bene ha profetato Isaia di voi, ipocriti, come sta scritto: ma il suo cuore è lontano da me.

7. Invano essi mi rendono culto, insegnando dottrine che sono precetti di uomini.

8. Trascurando il comandamento di Dio, voi osservate la tradizione degli uomini».

9. E aggiungeva: «Siete veramente abili nell'eludere il comandamento di Dio, per osservare la vostra tradizione.

10. Mosè infatti disse: Onora tuo padre e tua madre, e chi maledice il padre e la madre sia messo a morte.

11. Voi invece dicendo: Se uno dichiara al padre o alla madre: è Korbàn, cioè offerta sacra, quello che ti sarebbe dovuto da me,

12. non gli permettete più di fare nulla per il padre e la madre,

13. annullando così la parola di Dio con la tradizione che avete tramandato voi. E di cose simili ne fate molte».

14. Chiamata di nuovo la folla, diceva loro: «Ascoltatemi tutti e intendete bene:

15. non c'è nulla fuori dell'uomo che, entrando in lui, possa contaminarlo; sono invece le cose che escono dall'uomo a contaminarlo».

16. .

17. Quando entrò in una casa lontano dalla folla, i discepoli lo interrogarono sul significato di quella parabola.

18. E disse loro: «Siete anche voi così privi di intelletto? Non capite che tutto ciò che entra nell'uomo dal di fuori non può contaminarlo,

19. perché non gli entra nel cuore ma nel ventre e va a finire nella fogna?». Dichiarava così mondi tutti gli alimenti.

20. Quindi soggiunse: «Ciò che esce dall'uomo, questo sì contamina l'uomo.

21. Dal di dentro infatti, cioè dal cuore degli uomini, escono le intenzioni cattive: fornicazioni, furti, omicidi,

22. adultèri, cupidigie, malvagità, inganno, impudicizia, invidia, calunnia, superbia, stoltezza.

23. Tutte queste cose cattive vengono fuori dal di dentro e contaminano l'uomo».

24. Partito di là, andò nella regione di Tiro e di Sidone. Ed entrato in una casa, voleva che nessuno lo sapesse, ma non potè restare nascosto.

25. Subito una donna che aveva la sua figlioletta posseduta da uno spirito immondo, appena lo seppe, andò e si gettò ai suoi piedi.

26. Ora, quella donna che lo pregava di scacciare il demonio dalla figlia era greca, di origine siro-fenicia.

27. Ed egli le disse: «Lascia prima che si sfamino i figli; non è bene prendere il pane dei figli e gettarlo ai cagnolini».

28. Ma essa replicò: «Sì, Signore, ma anche i cagnolini sotto la tavola mangiano delle briciole dei figli».

29. Allora le disse: «Per questa tua parola và, il demonio è uscito da tua figlia».

30. Tornata a casa, trovò la bambina coricata sul letto e il demonio se n'era andato.

31. Di ritorno dalla regione di Tiro, passò per Sidone, dirigendosi verso il mare di Galilea in pieno territorio della Decàpoli.

32. E gli condussero un sordomuto, pregandolo di imporgli la mano.

33. E portandolo in disparte lontano dalla folla, gli pose le dita negli orecchi e con la saliva gli toccò la lingua;

34. guardando quindi verso il cielo, emise un sospiro e disse: «Effatà» cioè: «Apriti!».

35. E subito gli si aprirono gli orecchi, si sciolse il nodo della sua lingua e parlava correttamente.

36. E comandò loro di non dirlo a nessuno. Ma più egli lo raccomandava, più essi ne parlavano

37. e, pieni di stupore, dicevano: «Ha fatto bene ogni cosa; fa udire i sordi e fa parlare i muti!».

Capitolo 8

1. In quei giorni, essendoci di nuovo molta folla che non aveva da mangiare, chiamò a sé i discepoli e disse loro:

2. «Sento compassione di questa folla, perché gia da tre giorni mi stanno dietro e non hanno da mangiare.

3. Se li rimando digiuni alle proprie case, verranno meno per via; e alcuni di loro vengono di lontano».

4. Gli risposero i discepoli: «E come si potrebbe sfamarli di pane qui, in un deserto?».

5. E domandò loro: «Quanti pani avete?». Gli dissero: «Sette».

6. Gesù ordinò alla folla di sedersi per terra. Presi allora quei sette pani, rese grazie, li spezzò e li diede ai discepoli perché li distribuissero; ed essi li distribuirono alla folla.

7. Avevano anche pochi pesciolini; dopo aver pronunziata la benedizione su di essi, disse di distribuire anche quelli.

8. Così essi mangiarono e si saziarono; e portarono via sette sporte di pezzi avanzati.

9. Erano circa quattromila. E li congedò.

10. Salì poi sulla barca con i suoi discepoli e andò dalle parti di Dalmanùta.

11. Allora vennero i farisei e incominciarono a discutere con lui, chiedendogli un segno dal cielo, per metterlo alla prova.

12. Ma egli, traendo un profondo sospiro, disse: «Perché questa generazione chiede un segno? In verità vi dico: non sarà dato alcun segno a questa generazione».

13. E lasciatili, risalì sulla barca e si avviò all'altra sponda.

14. Ma i discepoli avevano dimenticato di prendere dei pani e non avevano con sé sulla barca che un pane solo.

15. Allora egli li ammoniva dicendo: «Fate attenzione, guardatevi dal lievito dei farisei e dal lievito di Erode!».

16. E quelli dicevano fra loro: «Non abbiamo pane».

17. Ma Gesù, accortosi di questo, disse loro: «Perché discutete che non avete pane? Non intendete e non capite ancora? Avete il cuore indurito?

18. Avete occhi e non vedete, avete orecchi e non udite? E non vi ricordate,

19. quando ho spezzato i cinque pani per i cinquemila, quante ceste colme di pezzi avete portato via?». Gli dissero: «Dodici».

20. «E quando ho spezzato i sette pani per i quattromila, quante sporte piene di pezzi avete portato via?». Gli dissero: «Sette».

21. E disse loro: «Non capite ancora?».

22. Giunsero a Betsàida, dove gli condussero un cieco pregandolo di toccarlo.

23. Allora preso il cieco per mano, lo condusse fuori del villaggio e, dopo avergli messo della saliva sugli occhi, gli impose le mani e gli chiese: «Vedi qualcosa?».

24. Quegli, alzando gli occhi, disse: «Vedo gli uomini, poiché vedo come degli alberi che camminano».

25. Allora gli impose di nuovo le mani sugli occhi ed egli ci vide chiaramente e fu sanato e vedeva a distanza ogni cosa.

26. E lo rimandò a casa dicendo: «Non entrare nemmeno nel villaggio».

27. Poi Gesù partì con i suoi discepoli verso i villaggi intorno a Cesarèa di Filippo; e per via interrogava i suoi discepoli dicendo: «Chi dice la gente che io sia?».

28. Ed essi gli risposero: «Giovanni il Battista, altri poi Elia e altri uno dei profeti».

29. Ma egli replicò: «E voi chi dite che io sia?». Pietro gli rispose: «Tu sei il Cristo».

30. E impose loro severamente di non parlare di lui a nessuno.

31. E cominciò a insegnar loro che il Figlio dell'uomo doveva molto soffrire, ed essere riprovato dagli anziani, dai sommi sacerdoti e dagli scribi, poi venire ucciso e, dopo tre giorni, risuscitare.

32. Gesù faceva questo discorso apertamente. Allora Pietro lo prese in disparte, e si mise a rimproverarlo.

33. Ma egli, voltatosi e guardando i discepoli, rimproverò Pietro e gli disse: «Lungi da me, satana! Perché tu non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini».

34. Convocata la folla insieme ai suoi discepoli, disse loro: «Se qualcuno vuol venire dietro di me rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua.

35. Perché chi vorrà salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia e del vangelo, la salverà.

36. Che giova infatti all'uomo guadagnare il mondo intero, se poi perde la propria anima?

37. E che cosa potrebbe mai dare un uomo in cambio della propria anima?

38. Chi si vergognerà di me e delle mie parole davanti a questa generazione adultera e peccatrice, anche il Figlio dell'uomo si vergognerà di lui, quando verrà nella gloria del Padre suo con gli angeli santi».

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1. Salmo. Di Davide. non manco di nulla;

2. su pascoli erbosi mi fa riposare ad acque tranquille mi conduce.

3. Mi rinfranca, mi guida per il giusto cammino, per amore del suo nome.

4. Se dovessi camminare in una valle oscura, non temerei alcun male, perché tu sei con me. Il tuo bastone e il tuo vincastro mi danno sicurezza.

5. Davanti a me tu prepari una mensa sotto gli occhi dei miei nemici; cospargi di olio il mio capo. Il mio calice trabocca.

6. Felicità e grazia mi saranno compagne tutti i giorni della mia vita, e abiterò nella casa del Signore per lunghissimi anni.

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"Não nos preocupemos quando Deus põe à prova a nossa fidelidade." São Padre Pio de Pietrelcina