Talált 7209 Eredmények: Venimento Del Signore
La donna il cui figlio era vivo si rivolse al re, poiché le sue viscere si erano commosse per il suo figlio, e disse: "Perdona, mio signore! Date a lei il bimbo vivo; non dovete farlo morire!". L'altra disse: "Non sia né mio né tuo; tagliate!". (Re 1 3, 26)
"Tu sai che Davide, mio padre, non ha potuto edificare un tempio al nome del Signore, suo Dio, a causa delle guerre che i nemici gli mossero da tutte le parti, finché il Signore non li prostrò sotto la pianta dei suoi piedi. (Re 1 5, 17)
Ora il Signore, mio Dio, mi ha dato pace da ogni parte e non ho né avversari né particolari difficoltà. (Re 1 5, 18)
Ecco, ho deciso di edificare un tempio al nome del Signore, mio Dio, come ha detto il Signore a Davide, mio padre: "Tuo figlio, che io porrò al tuo posto sul tuo trono, lui edificherà il tempio al mio nome". (Re 1 5, 19)
Quando Chiram udì le parole di Salomone, si rallegrò molto e disse: "Sia benedetto oggi il Signore che per Davide ha posto un figlio saggio sopra questo popolo numeroso". (Re 1 5, 21)
Il Signore concesse a Salomone la sapienza come gli aveva promesso. Fra Chiram e Salomone vi fu pace e conclusero un'alleanza tra loro due. (Re 1 5, 26)
L'anno quattrocentoottantesimo dopo l'uscita degli Israeliti dalla terra d'Egitto, l'anno quarto del regno di Salomone su Israele, nel mese di Ziv, cioè nel secondo mese, egli dette inizio alla costruzione del tempio del Signore. (Re 1 6, 1)
Il tempio costruito dal re Salomone per il Signore aveva sessanta cubiti di lunghezza, venti di larghezza, trenta cubiti di altezza. (Re 1 6, 2)
Fu rivolta a Salomone questa parola del Signore: (Re 1 6, 11)
Eresse il sacrario nel tempio, nella parte più interna, per collocarvi l'arca dell'alleanza del Signore. (Re 1 6, 19)
Nell'anno quarto, nel mese di Ziv, si gettarono le fondamenta del tempio del Signore. (Re 1 6, 37)
Il cortile maggiore era tutto con tre file di pietre squadrate e una di travi di cedro; era simile al cortile interno del tempio del Signore e al vestibolo del tempio. (Re 1 7, 12)