Talált 7618 Eredmények: Tempio Del Signore
Abbattono la sua selva - oracolo del Signore - e non si possono contare, essi sono più delle locuste, sono senza numero. (Geremia 46, 23)
Il Signore degli eserciti, Dio d'Israele, dice: "Ecco, punirò Amon di Tebe, l'Egitto, i suoi dèi e i suoi re, il faraone e coloro che confidano in lui. (Geremia 46, 25)
Li consegnerò in mano di quanti vogliono la loro vita, in mano di Nabucodònosor, re di Babilonia, e dei suoi ministri. Ma dopo sarà abitato come in passato. Oracolo del Signore. (Geremia 46, 26)
Tu non temere, Giacobbe, mio servo - oracolo del Signore -, perché io sono con te. Sterminerò tutte le nazioni tra le quali ti ho disperso, ma non sterminerò te; ti castigherò secondo giustizia, non ti lascerò del tutto impunito". (Geremia 46, 28)
Parola del Signore che fu rivolta al profeta Geremia sui Filistei, prima che il faraone occupasse Gaza. (Geremia 47, 1)
Così dice il Signore: "Ecco, si sollevano ondate dal settentrione, diventano un torrente che straripa. Allagano la terra e ciò che è in essa, la città e i suoi abitanti. Gli uomini gridano, urlano tutti gli abitanti della terra. (Geremia 47, 2)
perché è arrivato il giorno in cui saranno distrutti tutti i Filistei e saranno abbattute Tiro e Sidone con quanti sono rimasti ad aiutarle; il Signore infatti distrugge i Filistei, il resto dell'isola di Caftor. (Geremia 47, 4)
Ah! spada del Signore, quando ti concederai riposo? Rientra nel fodero, férmati e càlmati. (Geremia 47, 6)
Come potrà riposare, se il Signore le ha ordinato di agire? Contro Àscalon e tutta la costa del mare, là egli l'ha destinata". (Geremia 47, 7)
Su Moab. Così dice il Signore degli eserciti, Dio d'Israele: "Guai a Nebo, poiché è devastata! Piena di vergogna e catturata è Kiriatàim, sente vergogna, è abbattuta la roccaforte. (Geremia 48, 1)
Il devastatore verrà contro ogni città, nessuna città potrà scampare. Sarà devastata la valle e la pianura desolata, come dice il Signore. (Geremia 48, 8)
Maledetto chi compie fiaccamente l'opera del Signore, maledetto chi trattiene la spada dal sangue! (Geremia 48, 10)