Talált 407 Eredmények: Servo
Giezi, servo di Eliseo, uomo di Dio, disse fra sé: "Ecco, il mio signore ha rinunciato a prendere dalla mano di questo arameo, Naamàn, ciò che egli aveva portato; per la vita del Signore, gli correrò dietro e prenderò qualche cosa da lui". (Re 2 5, 20)
Poi egli andò a presentarsi al suo signore. Eliseo gli domandò: "Giezi, da dove vieni?". Rispose: "Il tuo servo non è andato da nessuna parte". (Re 2 5, 25)
Il servitore dell'uomo di Dio si alzò presto e uscì. Ecco, una schiera circondava la città con cavalli e carri. Il suo servo gli disse: "Ohimè, mio signore! Come faremo?". (Re 2 6, 15)
Eliseo pregò così: "Signore, apri i suoi occhi perché veda". Il Signore aprì gli occhi del servo, che vide. Ecco, il monte era pieno di cavalli e di carri di fuoco intorno a Eliseo. (Re 2 6, 17)
Il re stava parlando con Giezi, servo dell'uomo di Dio, e diceva: "Narrami tutte le grandi cose compiute da Eliseo". (Re 2 8, 4)
Cazaèl disse: "Che cos'è il tuo servo, questo cane, per poter fare una cosa così enorme?". Eliseo rispose: "Il Signore mi ha mostrato che tu sarai re di Aram". (Re 2 8, 13)
Ma il Signore non volle distruggere Giuda a causa di Davide, suo servo, secondo la promessa fattagli di lasciare sempre una lampada per lui e per i suoi figli. (Re 2 8, 19)
Il giovane, il servo del profeta, andò a Ramot di Gàlaad. (Re 2 9, 4)
Tornati, riferirono il fatto a Ieu, che disse: "È la parola del Signore, che aveva detto per mezzo del suo servo Elia, il Tisbita: "Nel campo di Izreèl i cani divoreranno la carne di Gezabele. (Re 2 9, 36)
Riconoscete dunque che non è caduta in terra nessuna delle parole del Signore, annunciate per mezzo del suo servo Elia riguardo alla casa di Acab; il Signore ha attuato quanto aveva predetto per mezzo di Elia, suo servo". (Re 2 10, 10)
Egli recuperò a Israele il territorio dall'ingresso di Camat fino al mare dell'Araba, secondo la parola del Signore, Dio d'Israele, pronunciata per mezzo del suo servo, il profeta Giona, figlio di Amittài, di Gat-Chefer. (Re 2 14, 25)
Acaz mandò messaggeri a Tiglat-Pilèser, re d'Assiria, per dirgli: "Io sono tuo servo e tuo figlio; sali e salvami dalla mano del re di Aram e dalla mano del re d'Israele, che sono insorti contro di me". (Re 2 16, 7)