Talált 2581 Eredmények: Popolo Di Giuda
Nell'anno quattordicesimo del re Ezechia, Sennàcherib, re d'Assiria, salì contro tutte le città fortificate di Giuda e le prese. (Isaia 36, 1)
Se mi dici: Noi confidiamo nel Signore, nostro Dio, non è forse quello stesso del quale Ezechia eliminò le alture e gli altari, ordinando alla gente di Giuda e di Gerusalemme: Vi prostrerete solo davanti a questo altare? (Isaia 36, 7)
Eliakìm, Sebna e Iòach risposero al gran coppiere: "Per favore, parla ai tuoi servi in aramaico, perché noi lo comprendiamo; non parlarci in giudaico: il popolo che è sulle mura ha orecchi per sentire". (Isaia 36, 11)
"Così direte a Ezechia, re di Giuda: "Non ti illuda il tuo Dio in cui confidi, dicendo: Gerusalemme non sarà consegnata in mano al re d'Assiria. (Isaia 37, 10)
Il residuo superstite della casa di Giuda continuerà a mettere radici in basso e a fruttificare in alto. (Isaia 37, 31)
Cantico di Ezechia, re di Giuda, quando si ammalò e guarì dalla malattia: (Isaia 38, 9)
"Consolate, consolate il mio popolo - dice il vostro Dio. (Isaia 40, 1)
Secca l'erba, il fiore appassisce quando soffia su di essi il vento del Signore. Veramente il popolo è come l'erba. (Isaia 40, 7)
Sali su un alto monte, tu che annunci liete notizie a Sion! Alza la tua voce con forza, tu che annunci liete notizie a Gerusalemme. Alza la voce, non temere; annuncia alle città di Giuda: "Ecco il vostro Dio! (Isaia 40, 9)
"Io, il Signore, ti ho chiamato per la giustizia e ti ho preso per mano; ti ho formato e ti ho stabilito come alleanza del popolo e luce delle nazioni, (Isaia 42, 6)
Eppure questo è un popolo saccheggiato e spogliato; sono tutti presi con il laccio nelle caverne, sono rinchiusi in prigioni. Sono divenuti preda e non c'era un liberatore, saccheggio e non c'era chi dicesse: "Restituisci". (Isaia 42, 22)
Fa' uscire il popolo cieco, che pure ha occhi, i sordi, che pure hanno orecchi. (Isaia 43, 8)