Mosaico decorativo

Talált 1895 Eredmények: Figli Di Japé

  • Figli di Merarì: Maclì e Musì. Figli di Maclì: Eleàzaro e Kis. (Cronache 1 23, 21)

  • Eleàzaro morì senza figli, avendo soltanto figlie; le sposarono i figli di Kis, loro fratelli. (Cronache 1 23, 22)

  • Figli di Musì: Maclì, Eder e Ieremòt; tre. (Cronache 1 23, 23)

  • Questi sono i figli di Levi secondo i loro casati, i capi di casato, secondo il censimento, contati nominalmente, uno per uno, incaricati dei lavori per il servizio del tempio del Signore, dai vent'anni in su. (Cronache 1 23, 24)

  • Secondo le ultime disposizioni di Davide, il censimento dei figli di Levi si fece dai vent'anni in su. (Cronache 1 23, 27)

  • Perciò il loro posto era a fianco dei figli di Aronne per il servizio del tempio del Signore, relativamente ai cortili, alle stanze, alla purificazione di ogni cosa sacra e all'attività per il servizio del tempio di Dio, (Cronache 1 23, 28)

  • Dovevano provvedere anche al servizio della tenda del convegno e al servizio del santuario e stavano agli ordini dei figli di Aronne, loro fratelli, per il servizio del tempio del Signore. (Cronache 1 23, 32)

  • Classi dei figli di Aronne. Figli di Aronne: Nadab, Abiu, Eleàzaro e Itamàr. (Cronache 1 24, 1)

  • Nadab e Abiu morirono prima del padre e non lasciarono figli. Esercitarono il sacerdozio Eleàzaro e Itamàr. (Cronache 1 24, 2)

  • Davide, insieme con Sadoc dei figli di Eleàzaro e con Achimèlec dei figli di Itamàr, li divise in classi secondo il loro servizio. (Cronache 1 24, 3)

  • Poiché risultò che i figli di Eleàzaro, quanto alla somma dei maschi, erano più numerosi dei figli di Itamàr, furono così classificati: sedici capi di casato per i figli di Eleàzaro, otto per i figli di Itamàr. (Cronache 1 24, 4)

  • Li divisero a sorte, questi come quelli, perché c'erano prìncipi del santuario e prìncipi di Dio sia tra i figli di Eleàzaro che tra i figli di Itamàr. (Cronache 1 24, 5)


"O amor e o temor devem sempre andar juntos. O temor sem amor torna-se covardia; o amor sem temor torna-se presunção." São Padre Pio de Pietrelcina