Talált 14954 Eredmények: Dã
Ed ecco, salirono dal Nilo sette vacche, belle di aspetto e grasse, e si misero a pascolare tra i giunchi. (Genesi 41, 2)
Ed ecco, dopo quelle, salirono dal Nilo altre sette vacche, brutte di aspetto e magre, e si fermarono accanto alle prime vacche sulla riva del Nilo. (Genesi 41, 3)
Poi si addormentò e sognò una seconda volta: ecco, sette spighe spuntavano da un unico stelo, grosse e belle. (Genesi 41, 5)
Ma, dopo quelle, ecco spuntare altre sette spighe vuote e arse dal vento d'oriente. (Genesi 41, 6)
Allora il capo dei coppieri parlò al faraone: "Io devo ricordare oggi le mie colpe. (Genesi 41, 9)
C'era là con noi un giovane ebreo, schiavo del capo delle guardie; noi gli raccontammo i nostri sogni ed egli ce li interpretò, dando a ciascuno l'interpretazione del suo sogno. (Genesi 41, 12)
Allora il faraone convocò Giuseppe. Lo fecero uscire in fretta dal sotterraneo; egli si rase, si cambiò gli abiti e si presentò al faraone. (Genesi 41, 14)
Giuseppe rispose al faraone: "Non io, ma Dio darà la risposta per la salute del faraone!". (Genesi 41, 16)
Ed ecco, salirono dal Nilo sette vacche grasse e belle di forma e si misero a pascolare tra i giunchi. (Genesi 41, 18)
Poi vidi nel sogno spuntare da un unico stelo sette spighe, piene e belle. (Genesi 41, 22)
Ma ecco, dopo quelle, spuntavano sette spighe secche, vuote e arse dal vento d'oriente. (Genesi 41, 23)
Le spighe vuote inghiottirono le sette spighe belle. Ho riferito il sogno agli indovini, ma nessuno sa darmene la spiegazione". (Genesi 41, 24)