Talált 2784 Eredmények: Casa Di Israele
Questo è il territorio che voi dividerete a sorte in eredità alle tribù d'Israele e queste le loro parti. Oracolo del Signore Dio. (Ezechiele 48, 29)
Le porte della città porteranno i nomi delle tribù d'Israele. Tre porte a settentrione: la porta di Ruben, una; la porta di Giuda, una; la porta di Levi, una. (Ezechiele 48, 31)
Poi Daniele andò a casa e narrò la cosa ai suoi compagni, Anania, Misaele e Azaria, (Daniele 2, 17)
non ritirare da noi la tua misericordia, per amore di Abramo, tuo amico, di Isacco, tuo servo, di Israele, tuo santo, (Daniele 3, 35)
Benedite, figli d'Israele, il Signore, lodatelo ed esaltatelo nei secoli. (Daniele 3, 83)
Perciò io decreto che chiunque, a qualsiasi popolo, nazione o lingua appartenga, proferirà offesa contro il Dio di Sadrac, Mesac e Abdènego, sia fatto a pezzi e la sua casa sia ridotta a letamaio, poiché non c'è nessun altro dio che possa liberare allo stesso modo". (Daniele 3, 96)
Io, Nabucodònosor, ero tranquillo nella mia casa e felice nel mio palazzo, (Daniele 4, 1)
Daniele, quando venne a sapere del decreto del re, si ritirò in casa. Le finestre della sua stanza si aprivano verso Gerusalemme e tre volte al giorno si metteva in ginocchio a pregare e lodava il suo Dio, come era solito fare anche prima. (Daniele 6, 11)
A te conviene la giustizia, o Signore, a noi la vergogna sul volto, come avviene ancora oggi per gli uomini di Giuda, per gli abitanti di Gerusalemme e per tutto Israele, vicini e lontani, in tutti i paesi dove tu li hai dispersi per i delitti che hanno commesso contro di te. (Daniele 9, 7)
Tutto Israele ha trasgredito la tua legge, si è allontanato per non ascoltare la tua voce; così si è riversata su di noi la maledizione sancita con giuramento, scritto nella legge di Mosè, servo di Dio, perché abbiamo peccato contro di lui. (Daniele 9, 11)
Mentre io stavo ancora parlando e pregavo e confessavo il mio peccato e quello del mio popolo Israele e presentavo la supplica al Signore, mio Dio, per il monte santo del mio Dio, (Daniele 9, 20)
Ioakìm era molto ricco e possedeva un giardino vicino a casa, ed essendo stimato più di ogni altro, i Giudei andavano da lui. (Daniele 13, 4)