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Nicànore poi si trattenne a Gerusalemme e non fece nulla fuori posto. Licenziò pure le folle, che erano state raccolte come greggi. (Maccabei 2 14, 23)
Or un certo Razis, degli anziani di Gerusalemme, fu indicato a Nicànore come uomo amante della città e di ottima fama, che per la sua bontà era chiamato padre dei Giudei. (Maccabei 2 14, 37)
Colui che, corpo ed anima, era stato sempre in prima linea nella lotta per i cittadini e che aveva conservato per i suoi connazionali l'affetto dell'età giovanile, comandò allora di mozzare la testa di Nicànore, la sua destra con il braccio e di portarli a Gerusalemme. (Maccabei 2 15, 30)
Parole di Qohèlet, figlio di Davide, re di Gerusalemme. (Qoelet (Ecclesiaste) 1, 1)
Io, Qohèlet, sono stato re d'Israele in Gerusalemme. (Qoelet (Ecclesiaste) 1, 12)
Feci fra me queste riflessioni. Ecco, sono diventato più grande e più sapiente di quanti hanno regnato prima di me in Gerusalemme; la mia mente ha acquistato molta sapienza e scienza. (Qoelet (Ecclesiaste) 1, 16)
Mi comprai schiavi e schiave, ebbi servi nati in casa e possedetti più armenti e greggi di quanti furono prima di me in Gerusalemme. (Qoelet (Ecclesiaste) 2, 7)
Così divenni più grande e più potente di quanti furono in Gerusalemme prima di me, e avevo sempre ben salda la mia sapienza. (Qoelet (Ecclesiaste) 2, 9)
Io sono bruna ma graziosa, figlie di Gerusalemme, come le tende di Kedar, come le cortine di Salomone. (Cantico dei Cantici 1, 5)
Vi scongiuro, figlie di Gerusalemme, per le gazzelle o per le cerve del campo: non svegliate, non risvegliate l'amore, finché a lei piaccia! (Cantico dei Cantici 2, 7)
Vi scongiuro, figlie di Gerusalemme, per le gazzelle o per le cerve del campo: non svegliate, non risvegliate l'amore finché a lei piaccia! (Cantico dei Cantici 3, 5)
Figlie di Gerusalemme, uscite, contemplate, figlie di Sion, il re Salomone, adorno della sua corona, con la quale sua madre l'ha incoronato nel giorno del suo sposalizio, nel giorno della gioia del suo cuore. (Cantico dei Cantici 3, 11)