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perciò non avrete più visioni vane e non farete più divinazioni: libererò il mio popolo dalle vostre mani. Riconoscerete che io sono il Signore". (Ezechiele 13, 23)
"Figlio dell'uomo, quelli lì si sono innalzati nel cuore i loro idoli e si sono tesi da sé la trappola delle loro colpe. Mi lascerò dunque interpellare da loro? (Ezechiele 14, 3)
Perciò parla e di' loro: Così dice Dio, mio Signore: Se uno della casa d'Israele, uno che si sia innalzato nel cuore i suoi idoli e si sia teso da sé la trappola delle sue colpe, va dal profeta, gliela darò io, il Signore, la risposta, con tutti quei suoi idoli! (Ezechiele 14, 4)
Perciò di' alla casa d'Israele: Così dice Dio, mio Signore: Convertitevi dai vostri idoli e distogliete la faccia dalle vostre abominazioni. (Ezechiele 14, 6)
Mi volgerò contro costui e lo renderò un segnale e una lezione; lo reciderò dal mio popolo e riconoscerete che io sono il Signore. (Ezechiele 14, 8)
Se un profeta si fa ingannare e riferisce la parola, io lo ingannerò e stenderò il mio braccio contro di lui e lo cancellerò dal mio popolo Israele. (Ezechiele 14, 9)
Oppure, se facessi invadere quel paese dalle fiere selvagge e lo spopolassero e diventasse desolato non passandoci più nessuno per paura di quelle fiere, (Ezechiele 14, 15)
Oppure, se facessi venire contro quel paese la spada e dicessi che la spada lo invada e vi recidessi uomini e animali, (Ezechiele 14, 17)
Ebbene, così dice Dio, mio Signore: Lo stesso capita se mando contro Gerusalemme le mie quattro dure condanne: spada, fame, fiere selvagge e peste, sì da recidervi uomini e animali. (Ezechiele 14, 21)
Essi vi consoleranno perché costaterete la condotta e le azioni di quelli. Riconoscerete che non senza ragione ho fatto quel che ho fatto in essa, oracolo di Dio, mio Signore". (Ezechiele 14, 23)
Vedi? Lo si getta nel fuoco a bruciare. Quando il fuoco ne avesse bruciato i due estremi, forse il centro è destinato alla lavorazione? (Ezechiele 15, 4)
Perciò così dice Dio, mio Signore: Come il legno di vite, tra il legname della foresta, è destinato ad essere distrutto dal fuoco, così tratto gli abitanti di Gerusalemme. (Ezechiele 15, 6)