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Anche gli altri intanto uscirono dalla città incontro ad essi, in modo che si trovarono in mezzo ad Israele, avendo gli uni da un lato, gli altri dall'altro lato. Li colpirono finché non restò neanche uno che sopravvivesse, né uno che potesse fuggire. (Giosuè 8, 22)
Allora Giosuè innalzò un altare al Signore, Dio d'Israele, sul monte Ebal. (Giosuè 8, 30)
Un altare di pietre grezze, non levigate col ferro, come aveva ordinato Mosè, servo del Signore, ai figli d'Israele e come è scritto nella legge di Mosè. Offrirono su di esso al Signore olocausti e sacrificarono vittime pacifiche. (Giosuè 8, 31)
Tutto Israele, i suoi anziani, i suoi ufficiali e i suoi giudici stavano in piedi da una parte e dall'altra dell'arca, davanti ai sacerdoti leviti, che portavano l'arca dell'alleanza del Signore, tanto gli stranieri che gli indigeni, metà voltati verso il monte Garizim e metà verso il monte Ebal, come aveva comandato Mosè, servo del Signore, nel dare al popolo d'Israele la benedizione. (Giosuè 8, 33)
Quindi pronunziò ad alta voce ogni prescrizione della legge, la benedizione e la maledizione, esattamente tutto come sta scritto nel libro della legge. (Giosuè 8, 34)
e da quel giorno li stabilì come taglialegna e portatori d'acqua per tutto il popolo e per l'altare del Signore, nel luogo che egli avrebbe scelto, fino ad oggi. (Giosuè 9, 27)
Quindi Giosuè con tutto Israele da Libna passò a Lachis, che assediò e prese d'assalto. (Giosuè 10, 31)
da Aroer, situata sulla riva del torrente Arnon, la città che sta in mezzo alla valle, e tutto l'altipiano da Madaba sino a Dibon; (Giosuè 13, 9)
ebbero quindi il territorio dopo Aroer, al margine del torrente Arnon e della città che è in mezzo alla valle, e tutto l'altipiano presso Madaba; (Giosuè 13, 16)
Chesbon e tutte le sue città che sono sull'altipiano; Dibon, Bamot-Baal, Bet-Baal-Meon, (Giosuè 13, 17)
e tutte le città dell'altipiano e tutto il regno di Sicon, re degli Amorrei, che regnava in Chesbon, che fu battuto da Mosè, come i prìncipi di Madian: Evi, Rekem, Zur, Cur e Reba, vassalli di Sicon, che abitavano nella regione. (Giosuè 13, 21)
perché alle altre due tribù e mezza Mosè aveva dato il possesso al di là del Giordano, mentre ai leviti non aveva dato alcun possedimento in mezzo ad esse. (Giosuè 14, 3)