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L'uomo sarà innocente da colpa e quella donna porterà la propria colpa". (Numeri 5, 31)
Per tutti i giorni di voto del suo nazireato non passerà rasoio sul suo capo: fino a quando non si compiranno i giorni che ha consacrato al Signore, sarà santo; farà crescere le chiome dei capelli del suo capo. (Numeri 6, 5)
Per tutti i giorni del suo nazireato sarà santo per il Signore. (Numeri 6, 8)
Poi il sacerdote prenderà la spalla cotta del montone, una focaccia senza lievito dal cesto e una schiacciata croccante e la metterà nelle palme del nazireo dopo che si sarà raso il capo consacrato: (Numeri 6, 19)
Ma chi era puro, non era in cammino e mancò di fare la Pasqua, quell'individuo sarà eliminato dal suo popolo; perché non presentò il dono del Signore a suo tempo: egli porterà il suo peccato. (Numeri 9, 13)
Suoneranno le trombe i figli di Aronne, i sacerdoti: sarà per voi una prescrizione perenne per le vostre generazioni. (Numeri 10, 8)
"Fino a quando ci sarà questa comunità cattiva che mormora contro di me? Ho sentito le mormorazioni dei figli d'Israele contro di me. (Numeri 14, 27)
perché l'Amalecita e il Cananeo sono là davanti a voi e cadrete di spada, perché vi siete voltati dal seguire il Signore, e il Signore non sarà con voi". (Numeri 14, 43)
Se uno straniero abiterà con voi o chi sarà in mezzo a voi per generazioni farà un sacrificio di fuoco in profumo gradevole al Signore, farà come farete voi. (Numeri 15, 14)
L'assemblea avrà una prescrizione unica per voi e per lo straniero che vi dimora, una prescrizione perenne per le vostre generazioni: come voi, così sarà lo straniero davanti al Signore. (Numeri 15, 15)
Il sacerdote espierà per tutta la comunità dei figli d'Israele, e sarà loro perdonato, perché era per inavvertenza, ed essi hanno portato come loro offerta un sacrificio di fuoco al Signore e il loro sacrificio per il peccato davanti al Signore per il loro errore. (Numeri 15, 25)
Sarà perdonato a tutta la comunità dei figli d'Israele e allo straniero che dimora in mezzo a loro, perché tutto il popolo fu inavvertitamente in colpa. (Numeri 15, 26)