Trouvé 1450 Résultats pour: Ministero Delle Lode
I capi dei casati levitici sono registrati nel libro delle Cronache fino al tempo di Giovanni, figlio di Eliasib. (Neemia 12, 23)
Mattania, Bakbukia, Abdia, Mesullàm, Talmon, Akkub erano portieri e facevano la guardia ai magazzini delle porte. (Neemia 12, 25)
Per la dedicazione delle mura di Gerusalemme si mandarono a cercare i leviti da tutti i loro luoghi, per farli venire a Gerusalemme per celebrarvi una dedicazione festosa, con inni e canti, cembali, arpe e cetre. (Neemia 12, 27)
Giunti alla porta della Sorgente, salirono frontalmente, al di sopra dei gradini della Città di Davide, fino alla porta delle Acque, a oriente. (Neemia 12, 37)
oltre la porta di Efraim, la porta Vecchia e la porta dei Pesci, la torre di Cananeèl e la torre di Meale, fino alla porta delle Pecore. Si fece sosta alla porta della Prigione. (Neemia 12, 39)
In quell'occasione alcuni uomini furono preposti alle stanze che servivano da magazzini per le offerte, per le primizie e per le decime, allo scopo di raccogliervi, dai contadi delle città, i quantitativi fissati dalla legge per i sacerdoti e i leviti. Poiché i sacerdoti e i leviti nelle loro funzioni erano la gioia dei Giudei. (Neemia 12, 44)
Essi assicuravano il servizio di Dio e il servizio delle purificazioni; altrettanto facevano i cantori e i portinai, secondo l'ordine di Davide e di Salomone, suo figlio. (Neemia 12, 45)
Fin dall'antichità infatti, dai tempi di Davide e di Asaf, c'erano capi cantori, e cantici di lode e di ringraziamento venivano innalzati a Dio. (Neemia 12, 46)
Allora io li svergognai, li maledissi, ne picchiai alcuni, strappai loro i capelli e li feci giurare nel nome di Dio: "Non date le vostre figlie ai loro figli, né prendete tra le loro figlie delle spose per i vostri figli né per voi! (Neemia 13, 25)
aveva collocato in Dan, sulle montagne di Galilea; molte volte io ero l'unico che andavo a Gerusalemme per le feste, come prescrive a tutto Israele una legge perpetua. Correvo a Gerusalemme con le primizie dei frutti e degli animali, con le decime del bestiame e con la prima lana delle pecore. (Tobi 1, 6)
Consegnavo tutto per il culto ai sacerdoti figli di Aronne, mentre le decime del grano, del vino, dell'olio, delle melagrane, dei fichi e degli altri frutti le consegnavo ai leviti che officiavano a Gerusalemme. Per sei anni consecutivi cambiavo in denaro la seconda decima e andavo ogni anno a spenderla a Gerusalemme. (Tobi 1, 7)
Durante il regno di Assaraddon ritornai a casa mia e mi furono ridati la moglie Anna e il mio figlio Tobia. Alla nostra festa di Pentecoste, che è la festa delle Settimane, mi prepararono un lauto pranzo e mi misi a tavola: (Tobi 2, 1)