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Anche Geroboamo, figlio dell'efraimita Nebàt, di Zereda -- il nome di sua madre era Zerùa, una vedova --, mentre era al servizio di Salomone, si rivoltò contro il re. (Re 1 11, 26)
Questo è il motivo per cui si rivoltò contro il re. Salomone, nel costruire il Millo, stava colmando la breccia della città di Davide suo padre. (Re 1 11, 27)
Quando tutto Israele udì che Geroboamo era ritornato, convocarono un'assemblea e lo fecero re su tutto Israele. Nessuno seguì la casa di Davide, fatta eccezione della sola tribù di Giuda. (Re 1 12, 20)
Ma l'uomo di Dio disse al re: "Anche se mi dessi la metà della tua casa, non verrò con te. In questo luogo non mangerò pane né berrò acqua, (Re 1 13, 8)
Questo fu il peccato per la casa di Geroboamo, che la condusse alla rovina e allo sterminio dalla faccia della terra. (Re 1 13, 34)
La moglie di Geroboamo fece così; si levò, si recò a Silo ed entrò in casa di Achia. Ora Achia non poteva vedere perché i suoi occhi s'erano indeboliti a causa della vecchiaia. (Re 1 14, 4)
Chi della famiglia di Geroboamo morirà in città, sarà mangiato dai cani; chi morirà in campagna, sarà mangiato dagli uccelli del cielo, poiché il Signore ha parlato". (Re 1 14, 11)
Tutto Israele farà il lamento funebre su di lui e gli si darà sepoltura; egli sarà l'unico della casa di Geroboamo che entrerà nel sepolcro perché in lui solo, nella casa di Geroboamo, il Signore Dio d'Israele ha trovato qualcosa di buono. (Re 1 14, 13)
Davide infatti aveva fatto ciò che è retto agli occhi del Signore e, per tutto il tempo della sua vita, non s'era mai discostato da ciò che gli aveva comandato il Signore. (Re 1 15, 5)
Baasa, figlio di Achia, della casa di Issacar, congiurò contro di lui e lo assassinò presso Ghibbeton, che apparteneva ai Filistei, mentre Nadàb e tutti gli Israeliti assediavano Ghibbeton. (Re 1 15, 27)
Chi della famiglia di Baasa morirà in città, sarà mangiato dai cani; chi morirà in campagna, sarà mangiato dagli uccelli del cielo". (Re 1 16, 4)
Ma il suo ufficiale Zimri, capo della metà dei carri, congiurò contro di lui. Mentre egli si trovava in Tirza, intento a bere fino all'ubriachezza in casa di Arza, sovrintendente del palazzo di Tirza, (Re 1 16, 9)